Israele bombarda il nord del Libano
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Redazione Esteri
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Israele ha recentemente intensificato le operazioni militari nel nord del Libano, colpendo una zona a maggioranza cristiana. Secondo Fares Souaid, ex segretario della coalizione cristiana-sunnita, l'obiettivo di questi attacchi è inviare un messaggio sia a Hezbollah sia ai cittadini di confessione maronita affinché smettano di affittare le proprie case ai libanesi sciiti, che rappresentano il principale bacino elettorale del partito armato sostenuto dall'Iran.
Mercoledì scorso, un'ondata di attacchi aerei israeliani ha colpito la città libanese di Nabatiyeh, provocando la morte di almeno cinque persone, tra cui il sindaco Ahmad Kahil. L'edificio comunale, dove era in corso una riunione del Consiglio per coordinare gli aiuti umanitari, è stato gravemente danneggiato.
Nel frattempo, continuano i raid israeliani a nord della Striscia di Gaza, con almeno sei vittime registrate in Libano. La situazione è ulteriormente complicata dalle dichiarazioni dell'Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano, che ha denunciato spari israeliani contro una delle loro torri di guardia, causando danni significativi.
In risposta a questa escalation, l'Unione Europea e i Paesi del Golfo hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui condannano fermamente gli attacchi contro le missioni delle Nazioni Unite e esprimono preoccupazione per la pericolosa escalation in Libano.




