Israele bombarda il Libano, 36 morti a Barja
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Redazione Esteri
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Nella notte del 5 novembre, l'aviazione israeliana ha condotto un raid aereo su un edificio situato a Barja, una località sunnita a 30 chilometri a sud di Beirut, lungo la costa libanese. L'attacco, che ha sorpreso molti osservatori per la scelta del bersaglio, ha causato la morte di 36 persone, tra cui numerosi civili. Durante tutta la giornata, le forze di sicurezza hanno impedito l'accesso all'area colpita, ma verso il tramonto è stato possibile avvicinarsi e constatare l'entità dei danni.
Parallelamente, l'esercito israeliano ha rilasciato filmati che mostrano l'ottava brigata impegnata in operazioni militari nel sud di Beirut, avvertendo i residenti con un ordine di evacuazione prima di procedere con ulteriori attacchi aerei contro obiettivi di Hezbollah. Le esplosioni hanno colpito anche la capitale libanese e la città meridionale di Baalbeck, provocando colonne di fumo visibili a chilometri di distanza.
In un episodio separato, un razzo lanciato dal Libano ha centrato il parabrezza di un'auto parcheggiata nella città israeliana di Ra'anana senza esplodere. Numerosi passanti si sono fermati a scattare selfie vicino al veicolo colpito, mentre l'esercito israeliano ha confermato che Hezbollah ha sparato dieci razzi verso il territorio israeliano, fortunatamente senza causare feriti.
Questi eventi si inseriscono in un contesto di crescente tensione tra Israele e Hezbollah, a 40 giorni dall'uccisione di Nasrallah, storico leader del movimento sciita




