Israele bombarda il Libano, 492 morti, 35 bambini
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Redazione Esteri
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Israele ha intensificato i bombardamenti sul Libano meridionale, colpendo oltre 1.600 obiettivi negli ultimi giorni. L'esercito israeliano ha dichiarato di mirare alle postazioni militari di Hezbollah, ma le vittime civili sono numerose. Secondo fonti libanesi, 492 persone sono state uccise, tra cui 35 bambini. Gli attacchi hanno causato la fuga di migliaia di persone, terrorizzate dai raid aerei e dalle esplosioni.
Il conflitto tra Israele e Hezbollah ha radici profonde e complesse. Hezbollah, un gruppo militante sciita sostenuto dall'Iran, controlla gran parte del sud del Libano. Israele considera Hezbollah una minaccia diretta alla sua sicurezza e ha lanciato numerose operazioni militari per indebolire il gruppo. Tuttavia, gli attacchi israeliani spesso colpiscono anche civili innocenti, alimentando ulteriormente le tensioni nella regione.
L'ultimo attacco israeliano ha colpito la periferia sud di Beirut, prendendo di mira Ali Karaki, comandante del fronte meridionale di Hezbollah. Non è chiaro se Karaki sia sopravvissuto all'attacco. Questo raid è il quarto dall'inizio della parallela guerra a Gaza e il secondo in appena tre giorni. La situazione è critica e la popolazione civile è in grave pericolo.
Save the Children ha denunciato che decine di bambini sono tra le centinaia di persone uccise e migliaia ferite negli attacchi israeliani. Le scuole sono state chiuse e le famiglie cercano disperatamente di fuggire per mettere in salvo i propri figli.




