La cerimonia dello scudetto pronta solo a Napoli, ma l’Inter protesta
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Redazione Sport
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Mentre il campionato di Serie A si avvia verso una conclusione carica di suspense, con Napoli in pole position per alzare al cielo il trofeo, la Lega ha organizzato la cerimonia di premiazione soltanto al Maradona, lasciando in sospeso la possibilità di un’eventuale festa a Como, dove l’Inter giocherà il suo match. Una decisione che ha irritato i nerazzurri, i quali, pur consapevoli di avere scarse probabilità, contestano il mancato allestimento di un piano alternativo in caso di sorpresa.
Stando alle regole non scritte, quando il titolo è ancora in bilico all’ultima giornata, la Lega dovrebbe predisporre due cerimonie: una per la squadra favorita e l’altra per l’inseguitrice. Era successo nel 2022, quando il Milan, in testa alla vigilia, aveva trovato tutto pronto a Reggio Emilia, mentre l’Inter, pur in corsa, aveva dovuto accontentarsi di una celebrazione in extremis a San Siro dopo la vittoria contro la Sampdoria. Stavolta, però, la coppa verrà consegnata solo a Napoli, a meno che nei prossimi giorni non si decida diversamente.
Lo scontro tra Marotta e De Laurentiis, già acceso per la controversa programmazione degli orari – con Napoli e Inter in campo venerdì, mentre la Juventus e le altre big giocheranno domenica – si è ulteriormente inasprito. Da Appiano Gentile fanno notare come, nonostante le rassicurazioni iniziali, non ci sia stata alcuna garanzia per una premiazione parallela, costringendo i nerazzurri a un’attesa che sa quasi di beffa. Dal canto suo, il Napoli ha giustificato l’assenza di un doppio allestimento citando problemi logistici, ma la spiegazione non ha convinto tutti.




