Corte europea decide sul futuro dell'ex Ilva di Taranto
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Redazione Interno
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La Corte di Giustizia Europea ha preso una decisione cruciale riguardo l'ex Ilva di Taranto. Se l'attività dell'acciaieria risulta pericolosa per l'ambiente e la salute, dovrà essere sospesa. La valutazione finale spetta al Tribunale di Milano.
La decisione della Corte
La Corte di Giustizia Europea ha stabilito che, se l'ex Ilva di Taranto risulta pericolosa per l'ambiente e la salute, l'attività dovrà essere interrotta. Questa decisione è stata accolta con favore dall'associazione dei genitori tarantini e dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che l'ha definita "una sentenza epocale".
Le reazioni dei sindacati
Di fronte a questa decisione, i sindacati hanno chiesto maggiori investimenti in manutenzione e nel processo di decarbonizzazione. Hanno evidenziato una produzione "al lumicino" e una situazione occupazionale disastrosa, con l'ultima richiesta di cassa integrazione avanzata pochi giorni fa da Acciaierie d'Italia per altri 5200 operai.
Il futuro dell'ex Ilva
La questione dell'ex Ilva sarà discussa in un incontro previsto per il 2 luglio, a cui parteciperanno i rappresentanti dei lavoratori, l'azienda, le Regioni e i ministeri del Lavoro e delle Imprese. Nel frattempo, la Corte Ue ha sottolineato che la nozione di "inquinamento" include i danni all'ambiente e alla salute umana, e che la valutazione dell'impatto dell'attività di un'installazione come l'ex Ilva deve costituire un atto interno ai procedimenti di rilascio e riesame dell'autorizzazione all'esercizio. Spetta ora al Tribunale di Milano valutare la situazione e prendere una decisione finale.




