Esplosioni a Beirut, Hezbollah colpito da attacchi mirati

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Beirut esplodono le radiotrasmittenti, i pannelli solari e le moto elettriche. Nove morti e centinaia di feriti. A nemmeno 24 ore dalle esplosioni dei cercapersone in uso ai miliziani di Hezbollah che martedì in Libano hanno fatto 12 morti e circa 3.000 feriti, Israele ha colpito ancora. Oggi intorno alle 13.00 ora locale, si sono verificate decine di esplosioni e stavolta il vettore che è stato utilizzato sono le radiotrasmittenti (walkie-talkie) in dotazione agli uomini di Hezbollah. Alcune delle esplosioni si sono verificate nella periferia sud di Beirut, proprio mentre si svolgevano i funerali di membri di Hezbollah uccisi il giorno precedente durante gli attacchi con cercapersone.

Hezbollah e l'attacco con i cercapersone: una domanda non ha risposta. Un attacco con cercapersone esplosivi mette in ginocchio Hezbollah in Libano. L'azione attribuita a Israele provoca una dozzina di morti e migliaia di feriti, infliggendo pesantissime perdite all'organizzazione. I dettagli dell'operazione filtrano tra indiscrezioni e teorie, con l'ipotesi di una manipolazione dei dispositivi in cui sarebbero state inserite 'dosi' di pentrite, un potente esplosivo.

Chi ha prodotto i cercapersone? Rimane una domanda ancora senza risposta. Walkie-talkie esplosi, nei dispositivi (giapponesi) batterie trappola importate da Hezbollah. E i miliziani temono spie israeliane. Le esplosioni dei walkie talkie in diverse località del Libano sarebbero state causate da «batterie trappola», dotate di cariche esplosive, importate da Hezbollah due settimane fa. Lo riferiscono fonti al media saudita Al-Hadath. Le batterie erano integrate nei dispositivi radio Vhf di marca Icom (società giapponese), modello IC-V82. Le immagini sui social e sui media libanesi mostrano diversi walkie-talkie danneggiati o semi distrutti.

Medio Oriente. Ora esplodono anche i walkie-talkie. Morti e feriti da Beirut a Mosul. Folla davanti all'ospedale di Baalbek nel Libano orientale dopo l'esplosione, per il secondo giorno consecutivo, di centinaia di apparecchi di comunicazione utilizzati da Hezbollah - Ansa. Il monumento ai “guerrieri beduini” caduti per Israele presidia la pianura tra Haifa e Nazareth.

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