Zelensky accusa Pechino di sabotare il summit di pace
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Redazione Esteri
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un attacco frontale a Pechino, accusando la Cina di voler far fallire il summit del Bürgenstock. Zelensky ha abbandonato ogni cautela diplomatica e ha accusato apertamente Pechino di essere uno strumento nelle mani di Putin per sabotare il vertice per la pace in programma fra due settimane in Svizzera.
La posizione della Cina
Il regime di Xi Jinping afferma ormai apertamente di non credere al summit del Bürgenstock. In un lungo articolo pubblicato sul Global Times, l’edizione in lingua inglese del Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del Partito Comunista cinese, la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, ha spiegato come i preparativi per l’incontro in Svizzera non siano stati all’altezza delle richieste della Cina e delle aspettative generali della comunità internazionale, rendendo difficile per la Cina partecipare all’incontro.
Le accuse di Zelensky
Zelensky ha dichiarato che la Russia, sfruttando l'influenza cinese nella regione e utilizzando anche i diplomatici cinesi, fa di tutto per sabotare il summit. Queste parole sembrano allontanare la possibilità di una Cina mediatrice per una soluzione negoziata della guerra.
Invito al primo ministro di Singapore
Nel frattempo, Zelensky ha invitato il primo ministro di Singapore, Lawrence Wong, a partecipare di persona al primo Global Peace Summit. Ha anche delineato la visione dell'Ucraina degli esiti del summit, concentrandosi in particolare sull'ampliamento della cooperazione economica, in particolare le prospettive per un aumento del commercio.




