L'ex comandante Gualandi accusato di omicidio volontario
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Redazione Interno
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Giampiero Gualandi, ex comandante della polizia locale di Anzola, è attualmente in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato per la morte di Sofia Stefani, una vigilessa. Gualandi ha dichiarato di aver pulito l'arma in ufficio, un fatto che Silvia Fiorini, l'attuale comandante, ha definito "anomalo".
Dettagli sull'incidente
Secondo Fiorini, le ultime esercitazioni sono state a novembre e le armi avrebbero dovuto essere pulite in poligono. Un collega di Stefani ha riferito di aver visto Gualandi con la pistola in ufficio quattro giorni prima dell'omicidio, un fatto che ha trovato strano dato che non c'era motivo per cui l'ex comandante dovesse prendere l'arma.
Le indagini
Gli inquirenti stanno indagando sull'incidente e hanno incaricato il Ris di effettuare una perizia balistica per isolare le tracce di DNA sull'arma. Gualandi sostiene che l'arma fosse stata presa da Stefani e che il colpo sia partito accidentalmente.
La sentenza del Gip
Il gip, tuttavia, non ritiene credibile la versione di un incidente fornita da Gualandi. Secondo il giudice, la storia è piena di incongruenze e Gualandi aveva intenzione di uccidere Stefani. L'ex comandante è stato quindi posto in custodia cautelare. L'omicidio è avvenuto nove giorni fa, ad Anzola Emilia, dove Gualandi ha sparato a Stefani, 33 anni, con un colpo di pistola dall'arma di ordinanza nella sede del comando. In quel momento, nessun altro era presente in quell'ufficio.




