Il Senato approva la legge di bilancio di Trump, Musk la definisce "suicidio politico"
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Redazione Esteri
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Roma, 29 giugno 2025 – Con un margine risicato, il Senato degli Stati Uniti ha dato il via libera alla legge di bilancio voluta dal presidente Donald Trump, un provvedimento che – nonostante le resistenze interne allo stesso partito repubblicano – è passato con 51 voti a favore e 49 contrari dopo una notte di trattative serrate. Il cosiddetto Big Beautiful Bill, già approvato alla Camera con un distacco altrettanto minimo, conferma e amplia gli sgravi fiscali introdotti durante il primo mandato di Trump, favorendo in particolare i contribuenti più abbienti, mentre riduce i fondi destinati a Medicaid e ai buoni alimentari, due pilastri del welfare americano.
La Commissione Bilancio del Congresso aveva già messo in guardia sulle conseguenze del pacchetto, avvertendo che il deficit federale è destinato a crescere in modo significativo. Una previsione che, unita alla polarizzazione del dibattito, ha spinto persino alcuni esponenti repubblicani a opporsi alla manovra, ritardandone l’approvazione. Tra i critici più insistenti c’è Elon Musk, che sui suoi social ha bollato la legge come «folle e distruttiva», sostenendo che «distruggerà milioni di posti di lavoro» e penalizzerà le industrie innovative a vantaggio di quelle tradizionali.
Trump, dal canto suo, non ha perso tempo e ha attaccato i due senatori del suo partito che hanno votato contro, definendoli «traditori» in un post su Truth Social. Il presidente ha anche ribadito che il provvedimento – che rende permanenti i tagli alle tasse del 2017 – sarà «un vantaggio per l’economia», sebbene le stime indichino un aumento del debito pubblico. Intanto, il vicepresidente Vance si è detto pronto a intervenire in caso di stallo, un’eventualità non remota visto l’equilibrio precario in Senato.




