Ferrero ridisegna i vertici, a Nervegna la guida del core business e a Civiletti la nuova frontiera di gelati e cereali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il gruppo dolciario fondato nel 1946 ad Alba, realtà che da ottant’anni mantiene salda la propria identità familiare pur essendo proiettata in una dimensione globale con oltre cinquantamila dipendenti e una presenza in più di centosettanta paesi, ha messo a punto una riconfigurazione dei propri assetti dirigenziali che sarà operativa a partire dal prossimo primo settembre. La decisione, maturata al termine di un esame approfondito della struttura aziendale condotto negli ultimi mesi e formalizzata con una delibera del consiglio di amministrazione risalente allo scorso undici febbraio, introduce due nuovi ruoli di leadership che rispondono direttamente a Giovanni Ferrero, il quale mantiene la carica di presidente di Ferrero International, la holding del gruppo.

Alessandro Nervegna, figura che vanta un’esperienza trentennale all’interno della multinazionale piemontese e che attualmente ricopre l’incarico di chief strategy & innovation officer, è stato designato come amministratore delegato della neonata divisione Ferrero Core. A lui spetterà il compito di sovrintendere alle categorie tradizionali del gruppo, ovvero il comparto dolciario, i biscotti e i prodotti da forno — dove trovano collocazione i marchi iconici come Nutella, Kinder e Ferrero Rocher — e il segmento better-for-you, che raggruppa invece le barrette proteiche e gli snack funzionali con brand quali Eat Natural e Fulfil. Parallelamente, Lapo Civiletti, che nel 2017 era diventato il primo manager estraneo al nucleo familiare a essere nominato amministratore delegato dell’intero gruppo, cesserà da tale ruolo per assumere quello di vicepresidente di Ferrero International e contestualmente diventare presidente di Ferrero Ice Cream e di WK Kellogg, presidiando così due aree di business considerate strategiche per l’ulteriore espansione del colosso albese.

Una riorganizzazione che riflette la complessità raggiunta dopo un decennio di acquisizioni

La mossa, che incide profondamente sull’architettura direzionale dell’azienda, arriva a poco più di dieci anni dall’avvio di una campagna di acquisizioni che ha trasformato il gruppo — un tempo focalizzato quasi esclusivamente sul confectionery — in un operatore a tutto tondo nel settore dei prodotti dolciari confezionati, posizionandolo come terzo protagonista mondiale nel mercato del cioccolato confezionato e come secondo nella categoria dei biscotti dolci. La creazione di due divisioni distinte all’interno di Ferrero International, l’una dedicata al core business storico e l’altra incentrata su gelati e cereali per la colazione — ambito quest’ultimo rafforzato dall’acquisizione di WK Kellogg conclusa la scorsa estate — risponde all’esigenza di presidiare con maggiore efficacia segmenti merceologici differenti, ciascuno con le proprie specificità competitive e dinamiche di mercato.

Giovanni Ferrero mantiene la visione strategica complessiva delegando le responsabilità operative

Giovanni Ferrero, pur conservando un ruolo centrale nella definizione delle traiettorie di lungo periodo e nell’indirizzo dell’innovazione, come egli stesso ha tenuto a sottolineare nelle comunicazioni ufficiali diffuse dall’azienda, affida dunque a Nervegna la guida operativa del patrimonio di marchi che rappresentano il cuore pulsante dell’eredità familiare. Di Nervegna, il presidente ha voluto mettere in luce la visione strategica, l’orientamento concreto al business e il rigore manageriale, qualità che dovrebbero consentire al gruppo di proseguire nel percorso di crescita mantenendo salda la posizione di leadership conquistata nel settore. Per quanto riguarda Civiletti, il riconoscimento pubblico da parte di Giovanni Ferrero è andato al ruolo decisivo avuto nel raddoppio delle dimensioni aziendali realizzato in meno di un decennio e alla capacità di costruire un team dirigenziale solido, in grado di garantire risultati costanti e di affrontare le sfide che il mercato globale continua a proporre.

Un passaggio di consegne programmato che ridisegna la mappa delle responsabilità esecutive

La nuova architettura, che entrerà in vigore tra circa sei mesi, disegna quindi una separazione più netta tra le diverse anime del business Ferrero: da un lato la gestione delle categorie storiche, affidata a un manager cresciuto internamente e che ha maturato esperienze in diverse aree geografiche contribuendo in modo significativo alla strategia di prodotto e ai processi innovativi; dall’altro la responsabilità su due comparti, quelli dei gelati e dei cereali, acquisiti attraverso operazioni straordinarie e che richiedono ora di essere integrati e sviluppati con logiche e competenze specifiche. L’assetto che prende forma, con questi due nuovi ruoli che riportano direttamente alla presidenza, sembra voler coniugare la continuità con la tradizione — rappresentata dalla promozione di Nervegna — e la valorizzazione dell’esperienza maturata in un decennio di trasformazioni — incarnata dal nuovo incarico affidato a Civiletti — mantenendo saldo al centro il ruolo di indirizzo strategico di Giovanni Ferrero.

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