Zelensky: "Fino a 50mila soldati nordcoreani in Russia". Kiev chiede aiuto a Seul
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang si appresterebbe a compiere un nuovo, significativo salto di qualità. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un allarme preciso: la Russia starebbe preparando le infrastrutture necessarie per accogliere sul proprio territorio un contingente di soldati nordcoreani che potrebbe raggiungere le 50mila unità, un numero che, se confermato, segnerebbe un'escalation senza precedenti nel coinvolgimento diretto della Corea del Nord nel conflitto contro l'Ucraina.
La nuova stima di Kiev e i precedenti
La cifra, comunicata dallo stesso Zelensky attraverso il suo profilo social, rappresenta un incremento sostanziale rispetto alle stime precedenti: lo scorso luglio, il presidente ucraino aveva parlato di circa 30mila militari, ma ora la forbice si è allargata fino a toccare le 50mila unità. Secondo quanto riferito, il contingente sarebbe destinato a rafforzare il dispositivo militare russo in varie aree, e Mosca starebbe già predisponendo le strutture per riceverlo.
La nuova valutazione, secondo l'intelligence ucraina, suggerisce che l'alleanza tra i due Paesi stia entrando in una fase operativa di ben altra portata, trasformando Pyongyang da fornitore di munizioni a partner militare a tutti gli effetti, in grado di influenzare l'andamento della guerra in modo più incisivo.
Missili balistici e un'unità in prima linea
A corroborare il quadro di una cooperazione ormai consolidata sono le dichiarazioni di un alto funzionario dell'intelligence militare ucraina (HUR), Andrii Cherniak, il quale ha riferito all'agenzia Reuters che la Russia intende dislocare un'unità missilistica nordcoreana nella regione occidentale di Voronezh, in seno alla propria 112ª Brigata missilistica. L'unità, composta da circa 90 militari, potrebbe essere equipaggiata con 120 missili balistici tattici dei modelli KN-23 e KN-24 e sei lanciatori mobili, destinati a essere impiegati per attacchi contro il territorio ucraino.
Kiev ha inoltre dichiarato di aver già rinvenuto missili di fabbricazione nordcoreana sul proprio territorio, elemento che, secondo le autorità ucraine, dimostrerebbe l'effettiva integrazione degli armamenti di Pyongyang nella macchina bellica di Mosca.
L'appello a Seul e il timore di un "effetto apprendimento"
Di fronte a questa crescente minaccia, il presidente Zelensky ha rivolto un appello diretto alla Corea del Sud, chiedendo un rafforzamento della collaborazione militare, in particolare nel settore della difesa aerea, un'area in cui Kiev lamenta carenze strutturali. L'Ucraina si dice pronta a lavorare con Seul su un possibile accordo che comprenda anche la cooperazione nel settore dei droni, e i diplomatici ucraini sarebbero già in contatto con le autorità sudcoreane per valutare eventuali intese. La richiesta a Seul non è solo una questione di approvvigionamento bellico, ma anche strategica.
Zelensky ha sottolineato che il rapporto tra Mosca e Pyongyang non si limita al semplice scambio di uomini e armi: "È assolutamente chiaro che la Corea del Nord continuerà ad acquisire esperienza nella guerra moderna, a ottenere licenze dalla Russia e a ricevere da essa ogni tipo di armamento", ha affermato il presidente ucraino, mettendo in guardia le nazioni asiatiche sui rischi di una Pyongyang militarmente più esperta e tecnologicamente avanzata.
Un conflitto sempre più internazionalizzato
La crescente presenza nordcoreana sul campo di battaglia ucraino, già registrata nel 2024 con il dispiegamento di circa 14mila soldati nella regione russa di Kursk, dove hanno contribuito a respingere un'incursione delle forze ucraine, rappresenta un ulteriore elemento di internazionalizzazione del conflitto.
Se da un lato l'Ucraina cerca di mobilitare il sostegno della Corea del Sud, dall'altro l'alleanza tra Mosca e Pyongyang si è consolidata ulteriormente dopo la firma, nel giugno 2024, di un trattato di partenariato strategico globale che prevede assistenza reciproca in caso di aggressione esterna.
La prospettiva che da 30mila a 50mila soldati nordcoreani possano essere schierati in Russia, unita alle preoccupazioni sulla qualità e quantità degli armamenti forniti da Pyongyang, dipinge uno scenario in cui il coinvolgimento della Corea del Nord appare destinato a diventare un fattore permanente e di crescente peso nel conflitto.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
