Lazio, il muro contro muro tra Lotito e i tifosi: Gattuso nel mezzo e la preparazione a Formello

Lazio, il muro contro muro tra Lotito e i tifosi: Gattuso nel mezzo e la preparazione a Formello
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il clima che avvolge la primavera laziale non è quello, già di per sé carico di aspettative, che solitamente precede l'inizio di una nuova stagione. A Formello, dove il 9 luglio è andato in scena il raduno per la preparazione estiva, l'aria è pesante, carica di una tensione che va ben oltre il campo di gioco. Da una parte, il presidente Claudio Lotito, che nonostante le pressioni crescenti e un isolamento sempre più marcato, non mostra alcuna intenzione di cedere il passo, confermando la sua linea granitica di sempre.

Dall'altra, una tifoseria organizzata che, dopo 22 anni della sua gestione, ha dichiarato guerra aperta, scegliendo la strada del boicottaggio come arma di dissenso. In mezzo, come una figura quasi schiacciata tra due fronti opposti, si ritrova il nuovo tecnico Gennaro Gattuso, chiamato a gestire una situazione complessa che, per molti versi, ricorda quanto già accaduto l'anno scorso con il suo predecessore Maurizio Sarri.

Il boicottaggio e la risposta della società

La protesta dei tifosi della Lazio, lungi dall'essere una semplice contestazione di piazza, si è trasformata in una strategia organizzata con conseguenze potenzialmente devastanti per le casse del club. I gruppi organizzati hanno indetto un boicottaggio totale: niente acquisto di abbonamenti, niente merchandising, niente presenza allo Stadio Olimpico, fatta eccezione per il derby della Capitale.

Un'azione che, secondo le stime, potrebbe costare alla società circa 20 milioni di euro tra mancati incassi al botteghino e la contrazione dei diritti televisivi, legati anche al cosiddetto radicamento sociale. La risposta di Lotito è stata, a detta di molti osservatori, una chiara provocazione.

La campagna abbonamenti per la stagione 2026/27 è stata lanciata senza alcuno slogan, con un manifesto minimalista e, soprattutto, sovrapponendosi alle iniziative di protesta dei tifosi, come la conferenza stampa di presentazione di Gattuso, fissata nello stesso giorno degli "Stati Generali della Lazialità" indetti dagli organizzatori. Una mossa che ha ulteriormente inasprito gli animi, rendendo il divorzio tra la società e la sua base sempre più profondo.

Il raduno di Formello e l'era Gattuso

Nonostante il clima di conflitto, la macchina organizzativa del club si è messa in moto come da programma. La stagione 2026/27 prenderà ufficialmente il via il 16 agosto con l'esordio in Coppa Italia Frecciarossa contro il Mantova, mentre il debutto in Serie A Enilive è fissato per il 24 agosto sul campo del Bologna. La squadra si è ritrovata a Formello, con il raduno fissato per il 9 luglio, una data in cui sono state calendarizzate le visite mediche e i primi test atletici, in programma fino all'11 luglio, prima dell'inizio degli allenamenti.

L'era di Gennaro Gattuso, subentrato a Maurizio Sarri, inizia quindi in un contesto di grande incertezza. Il tecnico calabrese, che ha firmato un contratto biennale con il club dopo l'esperienza sulla panchina della Nazionale Italiana, si ritrova a dover costruire una squadra che ha subito un profondo rinnovamento.

Le partenze eccellenti di giocatori come Romagnoli, Provedel, Gila e Pedro hanno privato la rosa di un'esperienza notevole, una "ossatura" che Gattuso dovrà ora ricostruire, con un solo acquisto ufficiale, lo spagnolo Pedraza, e il giovane Bruno Galassi, classe 2007, destinato alla Primavera.

Preparazione e amichevoli a porte chiuse e poi aperte

Il ritiro precampionato della Lazio si svolgerà interamente all'interno del Training Center di Formello e sarà suddiviso in due fasi ben distinte. La prima, che inizierà lunedì 13 luglio, prevede allenamenti a porte chiuse con doppie sedute giornaliere, un periodo in cui Gattuso avrà modo di lavorare intensamente sulla condizione fisica e sui nuovi meccanismi di gioco, con il probabile passaggio dal 4-3-3 di Sarri a un 4-2-3-1.

La seconda fase del ritiro, invece, dal 29 luglio al 9 agosto, vedrà il centro sportivo aprire le porte ai tifosi, offrendo loro l'opportunità di seguire gli allenamenti e di incontrare la squadra, a patto che le tensioni con la società non abbiano ormai allontanato per sempre i sostenitori. Il programma prevede sei amichevoli, tra cui spicca il "derby" con l'Ostiamare di Daniele De Rossi in programma il 5 agosto, che serviranno come test per rodare la squadra in vista dei primi impegni ufficiali.

Un'estate cruciale per Gattuso e per la Lazio, che dovrà trovare un equilibrio non solo tattico, ma soprattutto emotivo, per riconciliare una piazza che chiede un cambiamento radicale e una dirigenza che, almeno per ora, non sembra disposta a concederlo.

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