Le Borse di oggi 25 agosto, il risiko bancario tiene banco a Piazza Affari

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta del 25 agosto 2026 si è chiusa all'insegna di un cauto ottimismo per le principali piazze finanziarie europee, in un contesto ancora segnato dalle tensioni commerciali internazionali e in attesa di sviluppi sostanziali sul fronte geopolitico. Il vero epicentro dell'attenzione, tuttavia, è stato e resta il risiko bancario italiano, con il consiglio di amministrazione di Banco BPM chiamato a esprimere una prima valutazione sull'offerta pubblica di scambio (OPS) lanciata da Monte dei Paschi di Siena.

Una partita complessa che coinvolge non solo i destini dei due istituti, ma che si intreccia con le strategie di Intesa Sanpaolo e il ruolo chiave del principale azionista di Banco BPM, Crédit Agricole. Nel frattempo, a livello macroeconomico, lo sguardo degli investitori è rimasto puntato sulla risposta del Canada ai nuovi dazi statunitensi, annunciati da Donald Trump dopo il fallimento dei negoziati commerciali tra Washington e Ottawa, con i ministri canadesi che illustreranno le contromisure nel pomeriggio.

I numeri di una seduta in rialzo

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato progressi, seppur frazionali, sostenuti da un clima di cauto distensione. Alle ore 10.25 il FTSEMib guadagnava lo 0,67% a 52.897 punti, oscillando tra un minimo di 52.705 e un massimo di 52.926 punti, mentre il FTSE Italia All Share segnava un rialzo dello 0,69%. La chiusura ha poi confermato il sentiment positivo, con il principale indice di Piazza Affari che ha messo a segno un progresso dello 0,34%, attestandosi a 52.720 punti.

Un andamento in linea con il resto d'Europa, dove lo Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,38%, con Londra in rialzo dello 0,14%, Parigi dello 0,35% e Francoforte dello 0,55%. Un contributo significativo al clima favorevole è arrivato dal calo del prezzo del petrolio, con il Brent sceso sotto i 90 dollari al barile, riducendo le pressioni inflazionistiche e sui mercati obbligazionari.

La partita del risiko e il Cda di Banco BPM

Il grande protagonista della giornata è stato il comparto bancario, con gli occhi di tutti puntati sulla riunione del consiglio di amministrazione di Banco BPM, convocato in via straordinaria per analizzare l'offerta pubblica di scambio da 25,3 miliardi di euro lanciata da Monte dei Paschi di Siena. Un'operazione che, nelle intenzioni del CEO di Mps Luigi Lovaglio, mira a costruire un polo bancario più ampio, capace di integrare anche Banca Generali e Mediobanca, creando un gruppo da 80 miliardi di capitalizzazione.

La riunione di Piazza Meda, però, è stata probabilmente interlocutoria, un momento cruciale per un primo confronto con l'azionista di maggioranza Crédit Agricole, che detiene oltre il 29% del capitale e la cui posizione sarà determinante per il successo dell'operazione. I francesi avevano già mostrato una preferenza per un'integrazione con la propria controllata italiana, e il loro sostegno non è affatto scontato.

Sul fronte dei titoli, la seduta ha visto performance positive per Banco BPM (+1,14%), Mps (+0,17%) e Mediobanca (+0,54%).

I protagonisti a Piazza Affari: Prysmian e Tenaris brillano, Ferrari arretra

Al di là del comparto bancario, la seduta ha offerto spunti interessanti tra i titoli industriali. Prysmian e Tenaris hanno registrato performance brillanti, chiudendo con rialzi rispettivamente del 2,89% e del 3,74%, contribuendo in modo significativo a sostenere l'indice Ftse Mib. Un'accelerazione che ha messo in ombra il passo più lento di altri big del listino, come Eni, che ha invece subito vendite chiudendo in calo dell'1,15%.

In controtendenza anche Ferrari, che ha chiuso la giornata in territorio negativo, mostrando una certa debolezza che ha destato l'attenzione degli operatori. Un andamento differenziato che testimonia come, in una giornata di moderati rialzi, gli investitori abbiano preferito orientarsi verso settori e titoli specifici, lasciando ai margini alcuni dei nomi più pesanti della borsa milanese.

Il contesto internazionale e gli appuntamenti istituzionali

Lo scenario internazionale resta comunque sullo sfondo, con gli investitori che attendevano la risposta del Canada ai dazi statunitensi, un fronte che potrebbe inasprire ulteriormente le tensioni commerciali tra le due economie. Allo stesso tempo, le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti all'Iran continuano a rappresentare un elemento di incertezza per i mercati energetici, sebbene il calo del prezzo del greggio abbia temporaneamente rasserenato gli animi.

Sul fronte interno, oltre al Cda di Banco BPM, è atteso per oggi anche l'incontro al Ministero dell'Economia tra il ministro Giancarlo Giorgetti e gli enti locali toscani, per discutere del futuro di Mps e del potenziale "spezzatino" post-offerta di Intesa Sanpaolo. Una giornata, quella del 25 agosto, che ha confermato la resilienza delle borse europee, ma che ha messo in luce come il vero motore degli affari, almeno per Piazza Affari, rimanga il complicato e affascinante risiko del credito italiano.

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