Campi Flegrei, il governo stanzia 100 milioni per le case: via ai contributi per gli sfollati
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto-legge che stanzia 100 milioni di euro, interamente a carico dello Stato, per fronteggiare l'emergenza abitativa e i danni strutturali provocati dall'ultima crisi sismica ai Campi Flegrei. Le risorse, come annunciato dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci al termine del Cdm del 4 agosto, saranno destinate alla riparazione e alla riqualificazione sismica degli edifici residenziali danneggiati, con un pacchetto di misure inserite nel più ampio provvedimento su pubblica amministrazione ed enti locali.
L'intervento arriva a valle di una scossa di magnitudo 4.7 che, definita dal ministro "di una potenza senza precedenti per gli ultimi 40 anni", ha riacceso i riflettori su un territorio già provato da tre anni di bradisismo.
I numeri del sisma e il quadro dei danni
La terra dell'area flegrea ha tremato violentemente venerdì 31 luglio alle ore 19:46, con l'epicentro localizzato dalla Sala Operativa INGV-OV di Napoli alla Solfatara di Pozzuoli, a circa tre chilometri di profondità. Quella scossa, la più forte dalla crisi bradisismica degli anni 1982-1984, ha aggravato un quadro già critico: oltre 800 persone hanno perso la loro casa e si sono ritrovate a fare i conti con un'emergenza che si trascina ormai da mesi.
Il provvedimento governativo mira a rispondere a questa urgenza, cercando di arginare lo stillicidio di scosse che da tempo tiene in scacco i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, dove il fenomeno del sollevamento del suolo continua a mettere a dura prova le abitazioni e le infrastrutture.
Le misure del decreto: riparazioni e contributi diretti
Il decreto-legge, come spiegato dallo stesso Musumeci, prevede un doppio binario di intervento: da un lato i fondi per la ricostruzione e la messa in sicurezza delle strutture private danneggiate, dall'altro un contributo mensile per chi è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione. Per questi ultimi, il governo ha previsto un sostegno economico che può arrivare fino a 900 euro al mese, un aiuto concreto per fronteggiare le spese di affitto o le necessità primarie legate allo sfollamento.
Le risorse stanziate, interamente a carico dell'erario, dovrebbero così coprire sia gli interventi strutturali per rendere nuovamente agibili gli edifici, sia il sostegno al reddito per le famiglie colpite, in un'ottica di ricostruzione che guarda al medio periodo.
Il contesto sociale e la raccolta fondi dei commercialisti
Mentre la macchina statale si mette in moto con i decreti, il tessuto sociale dell'area prova a reagire attraverso iniziative di solidarietà. Il Consiglio nazionale dei commercialisti, insieme all'Ordine dei commercialisti di Napoli, ha lanciato una sottoscrizione in favore degli iscritti all'Albo colpiti dall'evento sismico del 31 luglio. Una raccolta fondi che si pone l'obiettivo di alleviare le difficoltà dei professionisti operanti nei comuni flegrei, duramente colpiti dall'emergenza, con versamenti che possono essere effettuati direttamente all'iban intestato all'Ordine partenopeo.
Un gesto che evidenzia come, al di là degli interventi governativi, il territorio stia cercando di coagulare risorse per non lasciare indietro nessuno, in attesa che i fondi statali diventino operativi e che le promesse di riqualificazione trovino piena attuazione.
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