Revolut, Storonsky: con l’IA arrivano acquisti e consulenza finanziaria

Revolut, Storonsky: con l’IA arrivano acquisti e consulenza finanziaria
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Revolut punta sull’intelligenza artificiale per ampliare i servizi offerti ai suoi circa 80 milioni di clienti, introducendo nuove funzionalità per gli acquisti online e la gestione degli investimenti. Lo ha spiegato il cofondatore e Ceo Nik Storonsky, intervistato da John Elkann, Ceo di Exor, durante il panel conclusivo di Wave alle Ogr di Torino.

«Aggiungeremo funzionalità per lo shopping», ha annunciato Storonsky, spiegando che i sistemi di IA saranno in grado di suggerire ai clienti quali prodotti acquistare e completare le transazioni utilizzando in modo sicuro le informazioni delle loro carte. La società intende inoltre sviluppare assistenti finanziari personalizzati, capaci di offrire «analisi e consigli sulle proprie finanze, su quali azioni comprare, quali non comprare e quali fondi acquistare», diventando una sorta di assistente personale per la gestione del denaro e degli investimenti.

Un’architettura aperta per gli agenti di intelligenza artificiale

Storonsky ha spiegato che la società punta su un’architettura aperta, nella quale gli agenti di intelligenza artificiale di Revolut potranno comunicare con quelli sviluppati da soggetti esterni, previa autorizzazione del cliente. «Preferisco essere aperto e permettere ad altre aziende di collegarsi a noi attraverso MCP e agenti, piuttosto che creare un sistema chiuso», ha sottolineato. L’approccio ricalca una strategia già intrapresa dal gruppo, che a luglio ha stretto una partnership con OpenAI per integrare ChatGPT Go nei propri abbonamenti.

Dalla finanza alla grande tecnologia

L’ambizione illustrata dal fondatore va oltre i tradizionali servizi bancari. «Mi piacerebbe che Revolut diventasse una grande azienda tecnologica globale, con un ruolo sempre più significativo nella vita delle persone», ha affermato Storonsky. Un obiettivo che, ha precisato, «non è competere con quei gruppi ma raggiungere una scala simile a quella dei grandi attori tecnologici americani», da Meta a Google fino a OpenAI.

La trasformazione passa anche da un ripensamento dei sistemi organizzativi aziendali, costruiti attorno all’intelligenza artificiale anziché esclusivamente alle persone.

Il quadro finanziario del gruppo

L’annuncio arriva mentre Revolut consolida i propri numeri. Nel 2025 il gruppo ha registrato un fatturato di 6 miliardi di dollari, in crescita del 46% rispetto ai 4 miliardi dell’anno precedente, con un utile ante imposte di 2,3 miliardi e un margine del 38%. La base clienti retail ha raggiunto i 68,3 milioni, con un aumento del 30%, mentre i clienti business sono cresciuti del 33% a 767.000 unità. I saldi complessivi dei clienti hanno toccato i 67,5 miliardi di dollari, in progressione del 66%.

L’assistente AIR e la scommessa sull’IA

Sul fronte dei prodotti, a settembre Revolut ha avviato in Europa, Italia compresa, la distribuzione di AIR (AI by Revolut), un assistente integrato nell’app che consente di interrogare il sistema in linguaggio naturale per controllare spese, gestire abbonamenti, bloccare carte smarrite o ricevere informazioni sugli investimenti. L’assistente opera secondo una politica di non conservazione dei dati presso partner di intelligenza artificiale terzi, che non vengono utilizzati per addestrare modelli esterni.

La società sta inoltre sviluppando modelli di fondazione proprietari, addestrati sui dati transazionali, e infrastrutture di calcolo dedicate.

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