Le reti di consulenza finanziaria volano a novembre: raccolta da record e Credem balza sul podio
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Redazione Economia
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La raccolta netta del sistema delle reti di consulenza finanziaria ha toccato, nel mese di novembre, il secondo miglior risultato mensile di sempre, attestandosi a 6,4 miliardi di euro. Si tratta di un dato che, come sottolineato dal segretario generale di Assoreti Marco Tofanelli, evidenzia "la solidità di un’industria la cui continua crescita è conseguenza della capacità di dare risposte alle esigenze dei clienti". Un incremento del 30,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e del 6,9% sul ottobre 2024, il quale riflette un dinamismo ormai strutturale del comparto, sostenuto anche dal contesto dei mercati finanziari che hanno rilanciato l’interesse verso il risparmio gestito.
La classifica cambia volto con l'ascesa di Credem
All’interno di questo quadro estremamente positivo, uno degli elementi di maggior rilievo è costituito dalla significativa rimodulazione della classifica delle reti per raccolta complessiva, la quale vede la rete di Credem Private Banking salire saldamente tra i primi tre operatori. Questo balzo in avanti, che modifica una gerarchia consolidata, è sintomatico di una competizione sempre più agguerrita tra gli operatori, i quali si contendono consulenti e clientela attraverso un’offerta di servizi sempre più qualificata e soluzioni d’investimento innovative. La performance di Credem, del resto, si inserisce in un anno che si preannuncia eccezionale per l’intero settore.
Il 2025 si conferma un anno straordinario
I dati cumulati dei primi undici mesi dell’anno, infatti, parlano di una raccolta netta complessiva pari a 53,9 miliardi di euro, con un robusto aumento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2024; un anno, quest’ultimo, che aveva già chiuso con un incremento del 18,8% sul 2023, segnando quindi una progressione costante e vigorosa. Una parte rilevante della raccolta di novembre, circa 3,4 miliardi, è stata indirizzata specificamente verso i prodotti del risparmio gestito, registrando una crescita del 24,7% su base annua e dimostrando come i clienti, dietro la guida dei consulenti, abbiano mostrato una decisa preferenza per fondi obbligazionari e singole azioni.
La spinta dei prodotti di gestione e il ruolo del consulente
La capacità del consulente di interpretare le esigenze di investimento, offrendo soluzioni differenziate e personalizzate, rimane il perno attorno al quale ruota questo successo. L’industria, nel suo insieme, non sta semplicemente cavalcando una congiuntura favorevole, ma sta consolidando un modello di business basato su una relazione di fiducia e su una professionalità sempre più specializzata. Questo permette di trasformare la complessità dei mercati in opportunità concrete per i risparmiatori, i quali, soprattutto in fasi di incertezza geopolitica e di svolta nei cicli monetari – con le decisioni della Federal Reserve sotto la presidenza di Donald Trump attentamente monitorate – cercano figure di riferimento affidabili per orientare le proprie scelte finanziarie.




