Borse europee in rialzo, attesa per i dazi di Trump e oro ai massimi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le principali Borse europee hanno registrato un cauto rialzo, allineandosi al trend positivo avviato dai listini statunitensi, mentre i mercati attendono con prudenza l’annuncio del presidente americano Donald Trump sui nuovi dazi. Londra si conferma in testa con un +0,81%, seguita da Francoforte (+0,58%), Milano (+0,3%), Parigi (+0,15%) e Madrid (+0,02%). Nonostante l’incertezza legata alle misure protezionistiche, che potrebbero riguardare acciaio e alluminio con un’aliquota del 25%, gli indici europei mostrano una certa resilienza, sostenuti anche dai segnali di ripresa economica e dalle speranze di una de-escalation del conflitto in Ucraina.

L’oro, considerato un bene rifugio per eccellenza, continua a salire, toccando i 2,904 dollari l’oncia (+0,05%), mentre i rendimenti dei titoli di Stato subiscono un ulteriore calo. Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si attesta a 109,1 punti, con il rendimento decennale italiano che scende di 1,9 punti al 3,44%, contro il -1,4 punti del Bund tedesco, fermo al 2,35%. Questo scenario riflette una certa fiducia degli investitori, che privilegiano asset difensivi come l’oro, mentre i mercati azionari mostrano segnali contrastanti.

A Wall Street, il Nasdaq si distingue con un +1,2%, mentre il Dow Jones segna un più modesto +0,31%. In Europa, Piazza Affari chiude la seduta in positivo (+0,45%), nonostante le difficoltà del settore bancario, che risente del contesto di tassi bassi e della riduzione dei rendimenti obbligazionari. Tra i titoli più performanti figurano Tenaris, Interpump e Ferrari, mentre Banca Popolare di Sondrio e Banco BPM registrano flessioni.

L’attenzione dei mercati rimane focalizzata sui prossimi sviluppi della politica commerciale statunitense, con i dazi che potrebbero influenzare non solo le esportazioni europee, ma anche i prezzi delle materie prime. Intanto, l’oro si avvicina ai 3.000 dollari l’oncia, un livello che non raggiungeva da anni, mentre il gas naturale, altro bene rifugio in tempi di incertezza geopolitica, continua a salire.

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