Nvidia nel mirino dell'antitrust cinese
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Redazione Economia
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Nvidia, il colosso statunitense dei processori grafici, è finito al centro di un'indagine da parte della State Administration for Market Regulation cinese per presunte violazioni delle leggi antimonopolio del paese. L'indagine, avviata recentemente, riguarda l'acquisizione della società israeliana Mellanox Technologies, avvenuta nel 2020 per un valore di 6,9 miliardi di dollari. Le autorità cinesi sostengono che Nvidia non abbia rispettato le condizioni stabilite durante l'approvazione dell'operazione, in particolare l'obbligo di fornire informazioni sui nuovi prodotti Mellanox ad altre aziende di chip in Cina entro 90 giorni, per evitare situazioni di monopolio.
Il sospetto è che l'azione possa costituire una ritorsione contro gli Stati Uniti nell'ambito delle tensioni commerciali con la Cina. Tuttavia, Nvidia non sembra temere l'indagine, continuando a investire nel paese asiatico. Secondo un recente report, l'azienda californiana ha rafforzato la propria presenza in Cina con 200 nuove assunzioni nel corso del 2024, puntando a potenziare le capacità di ricerca nel settore della guida autonoma. Questo investimento significativo, anche considerando l'indagine in corso, dimostra la volontà di Nvidia di mantenere e ampliare le proprie operazioni in Cina, dove ora conta quasi 600 dipendenti.
Nonostante l'apertura dell'indagine, il titolo Nvidia ha chiuso in ribasso del 2,55% la seduta a Wall Street, a quota 138,81 dollari per azione. Tuttavia, il titolo rimane comunque in rialzo del 180% da inizio anno, risultando uno dei migliori del Nasdaq nel 2024 grazie al continuo interesse degli investitori per l'intelligenza artificiale. La crescita esponenziale del valore delle azioni Nvidia è stata trainata dai chip per l'intelligenza artificiale, settore in cui l'azienda ha saputo imporsi come leader indiscusso.
L'indagine antitrust cinese su Nvidia si inserisce in un contesto di crescente competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina, con entrambe le nazioni impegnate a consolidare la propria posizione di leadership nel settore dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale.




