I conti di Saipem volano, ma la borsa frena
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Redazione Economia
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Il consiglio di amministrazione di Saipem, presieduto da Elisabetta Serafin, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre, i quali, sebbene non assoggettati a revisione contabile, disegnano un quadro finanziario robusto e in netto miglioramento. I ricavi, che nei primi nove mesi dell'anno si attestano a 11 miliardi di euro, segnano un incoraggiante +8,4% su base annua, a testimonianza di un'attività operativa vivace e ben indirizzata. Ancor più significativo è il balzo dell'Ebitda, giunto a toccare la quota di 1,2 miliardi di euro con un incremento del 32,7%, a riprova di un'efficienza gestionale in netta progressione. L'utile netto, infine, si porta a 221 milioni, consolidando con un +7,3% il percorso di ripresa intrapreso.
Il paradosso tra industria e borsa
Mentre la macchina industriale, del resto, continua a macinare accordi e collaborazioni in giro per il mondo, sostenuta anche da quotazioni petrolifere favorevoli, il titolo in Borsa vive una fase di marcato contrasto. Le analisi tecniche, alcune delle quali classificano l'azione come "ribassista", evidenziano come il forte breakout di aprile abbia di fatto compromesso le performance dell'intero anno solare. Gli investitori, che devono registrare un rendimento negativo da inizio anno pari a -8,30%, si trovano dunque a osservare un'azienda i cui fondamentali appaiono solidi, la cui guidance per il 2025 è stata pienamente confermata, e che tuttavia fatica a tradurre questi elementi in una soddisfacente direzione di marcia per le quotazioni.
La solidità del piano strategico
Il percorso di risanamento e crescita, avviato nel 2022 con un imponente aumento di capitale, prosegue dunque senza intoppi, confermando tutti gli obiettivi prefissati per l'anno in corso. I dati del terzo trimestre, che si inseriscono coerentemente in questo solco, mostrano un'azianda capace di generare cassa e di migliorare la propria redditività operativa, nonostante le complessità del mercato. La conferma della guidance, in un simile contesto, agisce da ulteriore elemento di stabilizzazione e da supporto di peso per la valutazione complessiva del gruppo.
Uno scenario dai due volti
Quello che si delinea è pertanto uno scenario dai due volti, dove alla solidità contabile e alla crescita dei fondamentali fa da contraltare una performance azionaria deludente, la quale sembra risentire di dinamiche tecniche e di mercato indipendenti dai meriti industriali. La forza intrinseca della fase short, come viene definita da alcuni analisti, e il breakout ribassista del triangolo simmetrico, rappresentano le difficoltà che il titolo sta incontrando nel riconquistare la fiducia degli operatori, nonostante i numeri positivi che continuano a emergere dai cantieri e dagli uffici dell'azienda.




