Proteste a Milano e Bologna dopo i fermi del corteo per Gaza: solidarietà dai carceri e visite delle autorità

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Dinanzi al carcere minorile Beccaria di Milano, qualche centinaio di manifestanti – riuniti su chiamata dei centri sociali Lambretta e Cantiere insieme a collettivi studenteschi – hanno chiesto a gran voce la scarcerazione dei giovani arrestati in seguito agli scontri che hanno segnato la fine del corteo di lunedì scorso. Una protesta alla quale, in un’insolita eco di solidarietà, hanno risposto alcuni detenuti dall’interno dell’istituto, i quali, con grida e il battere di oggetti contro le inferriate, hanno voluto unirsi simbolicamente alla dimostrazione. L’episodio, documentato in un video che sta circolando in queste ore, aggiunge un ulteriore tassello al clima di tensione che percorre la città, mentre le indagini sui disordini procedono.

Solidarietà delle forze dell'ordine ai poliziotti feriti

Sul versante delle forze dell’ordine, intanto, il capo della Polizia Vittorio Pisani ha fatto visita, nella sede del III Reparto mobile milanese, agli agenti rimasti feriti durante gli scontri del 22 settembre. Pisani ha espresso la “solidarietà e il sostegno dell’Amministrazione” ai poliziotti, ringraziandoli per il loro operato in circostanze definite “difficili e delicate”. Nel corso dell’incontro, il prefetto ha inoltre portato ai feriti la vicinanza del Capo dello Stato, già manifestata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e quella dello stesso ministro, descritto come costantemente attento alle necessità del personale.

La situazione a Bologna e gli interrogatori di garanzia

La scena delle proteste si è replicata, seppur in forme diverse, anche a Bologna. Un gruppo di attivisti si è radunato davanti al carcere della Dozza in attesa degli interrogatori di garanzia per tre dei quattro giovani fermati dopo le manifestazioni per Gaza e i conseguenti disordini, incluso quello in tangenziale; un quarto fermato, minorenne, si trova già ai domiciliari. Le udienze per la convalida dei fermi sono in corso e, poco fa, si è conclusa quella relativa a una studentessa ventiduenne di filosofia all’Università di Bologna, per la quale il pubblico ministero ha chiesto la scarcerazione.

Misure di sicurezza rafforzate a Brescia per il corteo futuro

Nel frattempo, in previsione di nuovi possibili momenti di criticità, le autorità stanno inasprendo le misure di sicurezza. A Brescia, il prefetto Andrea Polichetti ha convocato una riunione straordinaria con i vertici delle forze di polizia, il presidente della Provincia e la sindaca, proprio in vista del corteo annunciato per sabato 27 settembre dal Coordinamento Palestina. La decisione di potenziare il dispositivo di sicurezza arriva dopo che, durante gli eventi di lunedì scorso, quattro agenti hanno riportato ferite, segnando un precedente che le istituzioni intendono non ripetersi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.