Omoda 9 Super Hybrid debutta in Italia: 1.100 km di autonomia e 537 CV per l'ammiraglia cinese
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Milano, 30 maggio – Il mercato italiano dell’auto ibrida si arricchisce di un nuovo competitor, l’Omoda 9 Super Hybrid, che punta a conquistare una fetta di pubblico attenta alle prestazioni e all’efficienza. Con un motore 1.5 turbo e tre unità elettriche – due all’anteriore e una al posteriore – il sistema plug-in sviluppa una potenza complessiva di 537 CV, abbinata a una batteria da 34,5 kWh che garantisce un’autonomia in modalità elettrica di 145 km. Ma è sul totale che il SUV del gruppo cinese Chery fa la differenza: oltre 1.100 chilometri senza necessità di rifornimento o ricarica, un dato che lo colloca tra i modelli più longevi della sua categoria.
La tecnologia Super Hybrid, che caratterizza l’ammiraglia da 4,8 metri, consente di ricaricare la batteria anche da fermi, ottimizzando così l’utilizzo dell’energia elettrica e riducendo i consumi. Una soluzione pensata per chi cerca prestazioni brillanti senza rinunciare all’economia di gestione, in un segmento sempre più affollato e competitivo.
Presentato in Italia a un prezzo di listino di 51.900 euro, l’Omoda 9 rappresenta un passo avanti per Omoda&Jaecoo, marchio approdato nel nostro Paese solo a luglio 2023 e che in pochi mesi ha già registrato 6.000 vendite. Un risultato significativo, considerando che l’azienda non ha ancora attivato il canale flotte, spesso determinante per i volumi di mercato.




