Italia sotto la pioggia: il flusso atlantico non dà tregua con neve e venti forti
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Redazione Interno
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L’Italia, stretta in una morsa di maltempo persistente, si prepara ad affrontare una nuova settimana all’insegna dell’instabilità, mentre il flusso perturbato atlantico, che non accenna a placarsi, modifica parzialmente la sua origine, passando da correnti miti di matrice oceanica a correnti più fredde, perché andranno a mescolarsi con aria artica marittima in arrivo da nordest. Per il Mediterraneo e la nostra Penisola, tuttavia, il cambiamento sarà marginale: i sistemi perturbati continueranno ad arrivare da ovest, carichi di umidità e alimentati da venti spesso intensi, prolungando una fase meteorologica particolarmente dinamica e ricca di precipitazioni.
Dalla Sardegna alla penisola: l’instabilità è già in atto
Un minimo di bassa pressione, formatosi nell’area centrale del Mediterraneo a seguito dell’ingresso di un impulso di aria fresca nord-atlantica, si è evoluto durante la notte spostandosi dal Golfo del Leone verso il Mar Ligure orientale. Associato a questo vortice, un fronte di instabilità sta già portando i primi rovesci di pioggia sulla Sardegna e sul Tirreno centro-settentrionale, anticipando ciò che attende gran parte del paese nei prossimi giorni. Se ne va, così, il vecchio vortice, ma il suo posto viene immediatamente preso da una nuova perturbazione, che mantiene un quadro generale di diffusa variabilità.
Precipitazioni ingenti in vista: i dati stimati fino a febbraio
Il continuo e ripetuto passaggio di perturbazioni sull’Italia, sostenute da correnti prevalentemente occidentali – che alterneranno componenti sud-occidentali a fasi più decise di maestrale – potrebbe determinare, secondo le proiezioni, accumuli molto significativi sia di pioggia che di neve su alcuni settori, specialmente quelli esposti a sud-ovest. In sostanza, le zone che si troveranno a essere sopravento rispetto ai flussi umidi principali, ricevendo afflussi d’aria carica di vapore acqueo, sperimenteranno le precipitazioni più generose. Alcuni modelli previsionali stimano, per il periodo che culmina attorno al 20 febbraio, piccoli locali di accumulo nevoso fino a due metri sui versanti più esposti e quantitativi pluviometrici che potrebbero toccare, in aree limitate, i 450 millimetri.
Il weekend chiude con un nuovo vortice in arrivo
Il cosiddetto “treno atlantico” delle perturbazioni, infatti, sembra non conoscere sosta. Già in vista di domenica, un nuovo e intenso sistema perturbato, organizzato attorno a un vortice di bassa pressione, dopo aver raggiunto le coste del Portogallo – paese recentemente colpito dalla tempesta Leonardo – è atteso sul bacino del Mediterraneo entro le prossime ventiquattr’ore, sebbene in forma leggermente attenuata. Questo garantirà che il quadro rimanga invariato: pioggia, neve a quote medio-basse, e venti forti caratterizzeranno la fine della settimana, confermando una fase di tempo decisamente movimentata e ricca di apporti umidi per il nostro paese.




