Bodycam per i medici del pronto soccorso a Sanluri e San Gavino
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Redazione Salute
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A Sanluri e San Gavino, i medici del pronto soccorso hanno iniziato a indossare bodycam per scoraggiare potenziali aggressori dal commettere atti violenti contro gli operatori della salute. Le situazioni di rischio per chi opera nel centro della salute, che offre sostegno a malati psichiatrici o a chi ha l’animo sofferente, sono favorite anche da locali e uffici ubicati in aree più isolate. I tentativi di aggressione e di minacce dell’utenza nei confronti degli operatori sanitari del pronto soccorso hanno convinto la dirigenza ad adottare strumenti in grado di registrare tutto ciò che accade innanzi al personale sanitario.
Nel frattempo, in tutte le regioni saranno organizzate varie iniziative intersindacali per sensibilizzare i professionisti. Una grande manifestazione unitaria, prevista per maggio prossimo, vedrà sfilare per le vie di Roma i medici, dipendenti e convenzionati, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, i medici del territorio e gli specializzandi, riuniti sotto lo slogan "Investire sui medici per salvare il Ssn". La sala a due passi da piazza di Spagna è ampia, ma il posto a sedere per tutti non c’è: «Qui sono rappresentati 480 mila medici», afferma Antonio Magi, segretario del Sindacato unico della medicina ambulatoriale. Le sigle sindacali che si sono date appuntamento a Roma di sabato mattina sono tante, ma non tutte: mancano i confederali che tra i medici sono minoritari. L’obiettivo è presentare un manifesto comune e un percorso di mobilitazione che porterà la categoria in piazza a maggio con lo slogan «Investire sui medici per salvare il Ssn».
La prima volta dei medici uniti. “Tutti in piazza, la sanità muore” è lo slogan scelto dai camici bianchi per avviare una campagna di protesta che a maggio culminerà in una manifestazione a Roma e che ha un aspetto del tutto inedito: unisce la gran parte delle sigle sindacali. Ci sono quelle degli ospedalieri, dei dottori di famiglia, dei pediatri, degli specialisti ambulatoriali e del territorio.




