Roma, il raduno di Trigoria apre l'era Gasperini-D’Amico: assenti i big e i nazionali

Roma, il raduno di Trigoria apre l'era Gasperini-D’Amico: assenti i big e i nazionali
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cinquanta giorni dopo l’ultima, storica vittoria di Verona che ha riportato la Roma in Champions League, il conto alla rovescia è finito: la squadra si è ritrovata attorno all’ora di pranzo al centro sportivo “Fulvio Bernardini” per dare il via alla nuova stagione. Il tecnico Gian Piero Gasperini, rientrato nella capitale già nella giornata di ieri, e il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico hanno accolto un gruppo che, per ora, è più o meno lo stesso che ha concluso il campionato.

E se da un lato la qualificazione alla massima competizione europea garantisce ossigeno e serenità, dall’altro il mercato attende ancora l’accelerata decisiva. La sensazione, tra i cancelli di Trigoria, è che questa seconda Roma targata Gasp – la prima costruita realmente insieme al suo nuovo ds – cominci con un atto di fiducia verso chi già c’era.

I volti nuovi e le assenze: El Shaarawy saluta, i nazionali restano a casa

Rispetto alla formazione che ha regalato la gioia europea, non ci sono facce inedite tra i convocati di questa prima giornata di raduno; anzi, qualcuno si è già perso per strada. Stephan El Shaarawy, autore dell’ultimo gol stagionale, ha salutato e con lui hanno lasciato il club anche Tsimikas, Ferguson e Zaragoza, mentre tra gli assenti eccellenti figurano Celik, Ndicka, Malen, Salah-Eddine ed El Aynaoui. Per questi ultimi, la società ha concesso qualche giorno di vacanza in più, vista la partecipazione ai Mondiali che ne ha posticipato il rientro.

Non ci sono, per ora, neppure i volti dei nuovi acquisti, ma in attesa che il mercato si animi con gli arrivi di Moreira e Garnacho, il tecnico dovrà lavorare con un organico ridotto all’osso.

Solo quattordici calciatori agli ordini di Gasperini

La lista dei presenti al primo giorno di raduno, in effetti, è piuttosto esigua: sono solo quattordici i calciatori a disposizione di Gasperini per gli inizi, tra test atletici e prime sedute sul campo. La situazione, peraltro, è destinata a rimanere così ancora per qualche giorno, in attesa che i nazionali rientrino e che la dirigenza metta a segno gli ultimi colpi di mercato. La società, per il momento, ha preferito non forzare le tempistiche, consapevole che il bilancio regge e che la Champions porta con sé un tesoretto tra i quarantacinque e i sessanta milioni di euro.

Una cifra che, come sottolineato più volte dagli ambienti vicini alla proprietà Friedkin, ha permesso di evitare la tanto temuta svendita di un big per il Settlement Agreement. Insomma, nonostante le previsioni dei “contabili del terrore” che per mesi avevano dato per certo lo smantellamento della rosa, i pezzi pregiati sono ancora tutti a Trigoria.

Dybala e il rinnovo, il capitolo ancora aperto

Tra i temi caldi che accompagnano l’avvio della preparazione c’è ovviamente la situazione di Paulo Dybala, il cui rinnovo non è stato ancora ufficializzato ma è atteso a breve, tant’è che la lista dei convocati ufficiale verrà diramata proprio dopo l’annuncio del nuovo accordo. Il giocatore, per ora, non si è presentato a Trigoria, ma il suo futuro sembra ormai tracciato all’ombra del Colosseo, con la dirigenza che intende blindarlo per il progetto tecnico voluto da Gasperini.

Intanto, il primo a mettere piede al centro sportivo è stato il difensore Ghilardi, che ai microfoni ha dichiarato di sentirsi pronto per l’avventura in Champions League. Un segnale, questo, che la squadra ha già metabolizzato l’obiettivo stagionale e non vede l’ora di iniziare a lavorare sugli schemi del nuovo tecnico.

La linea della proprietà: fermezza e serenità

La scelta dei Friedkin, in questa fase, è stata chiara: puntare sulla continuità e sulla forza del gruppo che ha centrato l’obiettivo europeo, senza cedere alle pressioni finanziarie. Il superamento della fatidica scadenza del trenta giugno, che tanti avevano indicato come il giorno del “lodo”, è stato vissuto come un piccolo traguardo dalla dirigenza, che ora può guardare al mercato con maggiore tranquillità.

L’orgoglio, oltre il bilancio, sembra essere la parola d’ordine di questa nuova stagione, in cui Gasperini e D’Amico avranno il compito di plasmare una Roma che dovrà confermarsi ai vertici del calcio italiano ed europeo. E se l’attesa per i nuovi arrivi si fa sentire, la sensazione è che la base di partenza sia più solida di quanto molti credessero.

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