Morbidelli e la VR46, un rinnovo annunciato dal podio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel caldo umido del Balaton Park, Franco Morbidelli ha trovato non solo la forma migliore ma, probabilmente, anche la conferma del suo futuro. L’italo-brasiliano del team Pertamina Enduro VR46 ha chiuso al terzo posto la sprint race del Gran Premio d’Ungheria, preceduto dal compagno Fabio Di Giannantonio e da un Marc Marquez in stato di grazia. Quel gradino del podio, il primo per la squadra di Valentino Rossi dopo sei gran premi, assume un valore che travalica il puro risultato sportivo, trasformandosi nel prologo ideale di un accordo la cui ufficialità è ormai data per imminente.

Alessio Salucci, direttore del team, ha infatti lasciato intendere, con le sue dichiarazioni a margine della gara, che il legame con Morbidelli verrà prolungato anche per la prossima stagione. Un rinnovo che giunge nel momento più propizio, suggellato da una prestazione di alto livello su un tracciato tecnico e impegnativo. La scelta della VR46 appare così dettata non da mere logiche di mercato, bensì dalla constatazione di un rendimento concretamente in crescita.

Sul fronte della gara, l’unico a dettare legge è stato nuovamente Marc Marquez. Il pilota spagnolo della Ducati ufficiale, fresco della pole position ottenuta in mattinata, ha dominato la corsa sprint senza lasciare spazio a rivali, mostrando una padronanza che pochi possono eguagliare. “Ho capito come si guida in questa pista – ha spiegato Marquez ai microfoni di Sky –, anche se per farlo sto usando un’arma che, in verità, non mi piace utilizzare”. Un’allusione a un setup della moto forse non ideale per il suo stile ma di un’efficacia innegabile.

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