Wimbledon soffoca nel caldo record, misure straordinarie per giocatori e pubblico
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Redazione Sport
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Mentre il termometro segna temperature mai viste nella storia del torneo, con picchi di 32 gradi nel giorno d’apertura – superando il precedente record del 2001 –, Wimbledon si trasforma in una sfida non solo per i tennisti, ma per chiunque metta piede nell’All England Lawn Tennis and Croquet Club. L’ondata di caldo, che ha reso il lunedì d’esordio il più torrido in 148 anni, ha costretto gli organizzatori a correre ai ripari con soluzioni inedite, dall’aumento delle stazioni d’acqua alla distribuzione di sciarpe refrigeranti per i raccattapalle.
Nonostante l’assenza di aria condizionata, persino per i reali che tradizionalmente presenziano agli incontri, il club ha mappato le zone d’ombra e distribuito ombrelli per proteggere spettatori e staff. Un’attenzione particolare è riservata ai giocatori, come dimostra il gesto virale di Iga Swiatek, che dopo l’allenamento ha mostrato su Instagram la maglietta strizzata dal sudore, simbolo di un torneo trasformato in una maratona di resistenza fisica.
Sul campo, intanto, si accende la rivalità tra Jannik Sinner, attuale numero uno, e Carlos Alcaraz, deciso a scalzarlo dal trono. Sebbene la vera battaglia per la supremazia si giocherà più tardi sulla terra americana, a Wimbledon Sinner ha l’occasione di consacrarsi definitivamente, passando da fuoriclasse a leggenda. Un percorso iniziatico che i tifosi seguono con passione, come dimostrano gli ascolti record di Sky: l’incontro tra Fabio Fognini e Alcaraz, durato oltre cinque set, ha registrato 303 mila spettatori medi, contribuendo a un +8% rispetto all’anno scorso.




