Caso Almasri e denuncia Cpi: governo italiano sotto accusa, ma nessuna indagine formale
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Redazione Interno
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Il caso Almasri, che vede al centro il presunto criminale di guerra libico Osama Almasri, continua a far discutere, alimentando polemiche e scontri politici in Italia. Nonostante le recenti dichiarazioni di Palazzo Chigi e della Corte penale internazionale (Cpi), che negano l’esistenza di un’indagine formale, il dibattito si è acceso ulteriormente dopo le dichiarazioni dell’ex giudice della Corte dell’Aja, Cuno Tarfusser. Quest’ultimo, in un’intervista, ha criticato duramente il ministro della Giustizia Carlo Nordio, accusandolo di ignorare le norme internazionali e di aver violato l’obbligo di cooperazione con la Cpi.
Tarfusser, che ha elencato quelli che definisce “errori giuridici” da parte di Nordio, ha anche puntato il dito contro la Corte d’Appello di Roma e il procuratore Lo Voi, sostenendo che le loro azioni potrebbero avere conseguenze significative. “Sarà la Corte dell’Aja a chiedere conto a lui, non il contrario”, ha affermato, sottolineando come la situazione sia diventata “scandalosa” e come il ministro, anziché avanzare “ricostruzioni fantasiose”, dovrebbe scusarsi con gli italiani.
Intanto, la testimonianza di Lam Magok, un migrante sudanese, ha aggiunto un ulteriore tassello alla vicenda. Magok, che sostiene di essere stato detenuto e torturato in un centro di Tripoli gestito da Almasri, ha dichiarato di aver visto personalmente il libico sparare contro altri detenuti. “L’ho visto ad Al-Jadida, una delle prigioni più grandi di Tripoli”, ha raccontato, descrivendo con precisione i dettagli della sua esperienza. La sua denuncia, che include accuse di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, ha portato alla richiesta di un intervento della Cpi, che da tempo cerca di portare Almasri davanti alla giustizia internazionale.
Il governo italiano, tuttavia, sembra voler mantenere una posizione defilata. Nonostante le pressioni e le critiche, sia da parte di esperti di diritto internazionale che dell’opposizione politica, Palazzo Chigi continua a negare l’esistenza di un’indagine in corso. Questo atteggiamento, però, non ha placato le polemiche, soprattutto dopo che la Cpi ha confermato di aver ricevuto una denuncia formale contro l’Italia per il presunto rilascio di Almasri, avvenuto in circostanze ancora non del tutto chiare.




