Hezbollah rivendica attacco in Israele
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Redazione Esteri
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Il gruppo militante libanese Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di un attacco avvenuto nel nord di Israele. Secondo le dichiarazioni, 62 razzi sono stati lanciati contro lo Stato Ebraico. Questo attacco è stato descritto come una "risposta iniziale" all'uccisione del leader di Hamas, Saleh al-Arouri, a Beirut.
Risposta all'uccisione di al-Arouri
Il capo di Hezbollah, Hassan Nasralla, ha affermato che l'uccisione di al-Arouri, avvenuta tramite l'uso di droni israeliani, ha cambiato la natura del conflitto. Ha inoltre avvertito che una risposta da parte del gruppo è diventata "inevitabile".
Razzi sul Monte Meron
Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi dal Libano sul Monte Meron, nel nord di Israele. Il gruppo ha dichiarato di aver preso di mira un'installazione militare israeliana nell'area. L'attacco è stato descritto come "una risposta iniziale" all'uccisione di al-Arouri.
Conseguenze dell'attacco
Almeno 21 palestinesi sono morti e diversi altri sono rimasti feriti a seguito di un bombardamento effettuato da Israele a Deir al-Balah nel centro della Striscia di Gaza e a Khan Yunis nel sud. Questo rappresenta un ulteriore escalation del conflitto in corso.




