Greta Thunberg e gli attivisti della Flotilla: accuse di maltrattamenti e la netta smentita di Israele
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Redazione Esteri
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Greta Thunberg e altri attivisti della missione umanitaria Global Sumud Flotilla hanno denunciato di aver subito trattamenti umilianti e vessatori durante la detenzione da parte delle autorità israeliane. Al loro rientro dopo aver tentato di rompere il blocco navale su Gaza, gli attivisti hanno parlato di pressione psicologica e privazione di diritti fondamentali mentre erano in custodia in attesa di espulsione.
Le accuse degli attivisti
Le testimonianze, raccolte da giornalisti come Alessandro Mantovani, descrivono un clima di procedure detentive coercitive e lesive della dignità personale che avrebbe caratterizzato l'intera fase della detenzione amministrativa. Le loro ricostruzioni hanno trovato ampio spazio nella cronaca internazionale.
La risposta di Israele
Il ministero degli Esteri israeliano ha replicato con un categorico diniego, definendo "sfacciate menzogne" ogni accusa di maltrattamenti. In un messaggio sulla piattaforma X, il governo ha ribadito che "tutti i diritti legali dei detenuti sono pienamente tutelati". Israele ha inoltre sostenuto che Thunberg e altri attivisti avrebbero "rifiutato di accelerare la loro espulsione", insistendo invece per "prolungare la loro permanenza in custodia".
L'episodio di violenza a Napoli
Parallelamente al caso Thunberg, a Napoli nel quartiere di Secondigliano un ragazzo di vent'anni è stato gambizzato mentre era alla guida della propria autovettura. Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressione sarebbe avvenuta in seguito a un banale incidente stradale. Gli investigatori stanno cercando di chiarire i moventi e i possibili collegamenti con contesti criminali locali.
Una disputa politica senza mediazione
La divergenza tra le versioni dei fatti rimane il cuore di una disputa che travalica i confini nazionali. Da un lato le narrazioni degli attivisti su umiliazioni e condizioni detentive lesive, dall'altro la posizione ufficiale israeliana che respinge ogni addebito e accusa gli attivisti di aver strumentalmente cercato una più lunga permanenza in arresto.




