Avetrana deposita ricorso contro la serie tv sull'omicidio Scazzi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Comune di Avetrana, rappresentato dal sindaco Antonio Iazzi, ha recentemente depositato un ricorso d'urgenza per bloccare la messa in onda della serie televisiva "Avetrana - Qui non è Hollywood", prevista per il debutto su Disney+ venerdì prossimo. La decisione è stata presa in seguito alle preoccupazioni espresse dall'amministrazione comunale riguardo ai possibili danni all'immagine della cittadina pugliese, già segnata dal tragico omicidio di Sarah Scazzi nel 2010.

La serie, presentata alla Festa del Cinema di Roma, ha suscitato reazioni contrastanti. Angela Prudenzi, autrice di una recensione sulla serie, ha dichiarato che il suo giudizio si basava esclusivamente sugli aspetti estetici e narrativi del prodotto televisivo, senza alcuna intenzione di offendere la città di Avetrana. Tuttavia, il sindaco Iazzi ha ritenuto necessario intervenire per tutelare l'onore e la dignità del paese, chiedendo non solo la sospensione immediata della serie, ma anche la modifica del titolo del progetto.

Nel frattempo, Michele Misseri, zio della vittima, è tornato in libertà dopo aver ottenuto uno sconto di pena di 400 giorni per aver nascosto il corpo della nipote. La villetta di Avetrana, teatro del delitto, è stata recentemente rimessa in ordine per accogliere il contadino settantenne, mentre la moglie e la figlia Sabrina sono ancora in carcere per il delitto.

L'omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto 2010, ha scosso profondamente l'opinione pubblica italiana. La giovane, all'epoca quindicenne, fu strangolata e il suo corpo fu nascosto in un pozzo. Le indagini portarono all'arresto di Michele Misseri, che inizialmente confessò il delitto, per poi ritrattare e accusare la figlia Sabrina e la moglie Cosima.

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