Italia multietnica, Mancini apre le porte a nove esordienti: la nuova Nazionale riparte da giovani e oriundi
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Redazione Sport
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Sono trentaquattro i calciatori convocati da Roberto Mancini per la sua seconda avventura sulla panchina della Nazionale italiana, un elenco che mescola senatori e volti nuovi in vista delle quattro partite di Nations League in programma dal 25 settembre al 5 ottobre.
La lista, diffusa dalla FIGC, contiene nove giocatori alla prima chiamata assoluta in azzurro: il portiere Massimo Pessina, i difensori Daniele Ghilardi, Michael Kayode ed Eddy Kouadio, i centrocampisti Alessandro Romano e Issa Doumbia, gli attaccanti Sebastiano Esposito, Antonio Vergara e Mohamed Alì Zoma.
Il ritorno di Mancini e la linea verde
A tre anni di distanza dalla conclusione del suo primo ciclo, quello culminato con il trionfo a Euro 2020 ma segnato anche dalla mancata qualificazione al Mondiale qatariota, il commissario tecnico ha scelto di ripartire da un gruppo ampio, costruito per affrontare un tour de force che vedrà gli Azzurri impegnati contro Belgio, Turchia e Francia in appena undici giorni.
La scelta di allargare la rosa a trentaquattro elementi risponde a una necessità pratica, come spiegato dallo stesso Mancini: «Ho convocato più giocatori del solito perché voglio vederli direttamente sul campo».
La lista fotografa un gruppo eterogeneo, in cui convivono certezze consolidate come Gianluigi Donnarumma, Alessandro Bastoni, Nicolò Barella e Sandro Tonali e profili che hanno dovuto attendere a lungo prima di ricevere la chiamata azzurra. Tornano in azzurro Nicolò Fagioli e Nicolò Zaniolo, entrambi assenti dal giro della Nazionale dall’ottobre 2024, e Rolando Mandragora, la cui ultima apparizione risaliva addirittura al marzo 2021.
Il caso Romano e la questione degli oriundi
Tra i nove esordienti, il nome di Alessandro Romano ha acceso il dibattito nelle settimane precedenti la convocazione. Il ventenne centrocampista del Cagliari, nato a Winterthur da genitori italiani, ha vestito la maglia della Svizzera nelle selezioni giovanili prima di scegliere la Nazionale italiana. «Ho preso la mia decisione, che non è contro la Svizzera ma è a favore dell’Italia», ha spiegato Romano attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram.
La vicenda di Romano si inserisce in un fenomeno più ampio, quello dei calciatori di seconda generazione o con doppio passaporto che la Federazione segue con attenzione crescente. Il tema degli oriundi in azzurro non è una novità assoluta: negli anni Duemila hanno indossato la maglia della Nazionale giocatori come Mauro Camoranesi, Thiago Motta, Gabriel Paletta ed Eder, mentre più di recente il caso di Mateo Retegui ha riacceso le discussioni sull’identità della selezione.
Le normative FIFA consentono il cambio di federazione in presenza di determinati requisiti di discendenza, e la FIGC ha dimostrato di voler sfruttare appieno questi margini per ampliare il serbatoio a disposizione del commissario tecnico.
I profili dei nove esordienti
Tra i volti nuovi, Pessina è il più giovane del gruppo: diciottenne portiere del Bologna, arrivato nel vivaio rossoblù nel 2021 dall’Albinoleffe, ha esordito in Serie A nel novembre 2025. Kouadio, classe 2006, è nato a Prato da genitori ivoriani e si è messo in luce con la maglia del Monza dopo essere cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina. Zoma, attaccante del Norimberga, è cresciuto in provincia di Bergamo prima di trasferirsi in Germania, dove ha già segnato cinque reti in questa stagione in Zweite Bundesliga.
Completano il gruppo dei debuttanti Ghilardi, difensore della Roma, Kayode, esterno del Brentford, Doumbia, centrocampista dello Sporting Lisbona, e i due attaccanti Esposito e Vergara, rispettivamente del Sassuolo e del Napoli. Per Sebastiano Esposito c’è anche una curiosità familiare: ritroverà in azzurro il fratello Francesco Pio, già presente nel gruppo dei convocati.
Il calendario e le assenze
Il percorso dell’Italia nella quinta edizione della Nations League comincia venerdì 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma contro il Belgio. Tre giorni dopo gli Azzurri faranno visita alla Turchia a Bursa, poi venerdì 2 ottobre affronteranno la Francia a Saint-Denis. La prima finestra stagionale dedicata alle nazionali si chiuderà lunedì 5 ottobre con il secondo match casalingo contro la Turchia, in programma allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna.
Mancini dovrà fare a meno di alcuni giocatori già consolidati nel giro azzurro, assenti per infortunio: si tratta di Manuel Locatelli, Federico Chiesa e Marco Palestra. La loro indisponibilità ha contribuito ad ampliare ulteriormente i margini per l’inserimento dei giovani, in un elenco che il commissario tecnico ha costruito con l’obiettivo dichiarato di valutare direttamente sul campo chi potrà far parte del progetto nei prossimi anni.
«Ho chiamato giocatori giovani perché è giusto conoscerli direttamente per avere una squadra forte in futuro», ha dichiarato Mancini, «dobbiamo essere veloci nel capire chi potrà stare con noi i prossimi quattro anni».
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