Yemen, manifestazione a Sanaa dopo attacco israeliano

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Sanaa, capitale dello Yemen, migliaia di sostenitori degli Houthi sono scesi in piazza per protestare contro i recenti attacchi israeliani e per esprimere solidarietà con Gaza. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone, è stata caratterizzata da slogan anti-americani e anti-israeliani, con i manifestanti che hanno bruciato bandiere israeliane e statunitensi.

L'attacco israeliano, avvenuto giovedì, ha colpito diversi obiettivi collegati al movimento armato degli Houthi, ritenuto vicino all'Iran, tra cui l'aeroporto internazionale di Sanaa, dove si trovava il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. Le forze armate israeliane (Idf) hanno giustificato l'azione come una risposta alle minacce rappresentate dagli Houthi nel Mar Rosso, un'area strategica di grande importanza.

Federico Rampini, nella sua video rubrica «Oriente Occidente», ha commentato l'apertura di questo nuovo fronte di guerra da parte del governo Netanyahu, definendolo enigmatico e sottolineando come nessuno, nemmeno gli americani, sia finora riuscito a fermare gli Houthi. Il gruppo, che prende il nome dal loro leader, controlla circa due terzi del territorio yemenita e ha trasformato il paese in uno dei più poveri del Medio Oriente.

Le Nazioni Unite hanno denunciato l'escalation delle ostilità tra i ribelli Houthi e Israele, evidenziando le gravi conseguenze umanitarie di questo conflitto.

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