Raid israeliano su basi Houthi in Yemen, 9 morti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella giornata del 19 dicembre, il Medio Oriente è stato teatro di un nuovo episodio di violenza, con un raid israeliano che ha colpito le basi degli Houthi in Yemen, provocando la morte di almeno nove persone. L'attacco, avvenuto nelle prime ore del mattino, ha visto l'impiego di caccia, velivoli spia e aerei per il rifornimento, in una strategia coordinata che ha preso di mira infrastrutture strategiche nella capitale Sana’a, al porto di Salif e all’impianto petrolifero di Ras Issa.

Secondo fonti locali, sette persone sono decedute al porto di Salif, mentre altre due hanno perso la vita all’impianto di Ras Issa. L'operazione, che ha causato ingenti danni materiali, è stata descritta come una risposta agli incessanti lanci di missili e droni da parte dei miliziani Houthi, movimento yemenita alleato dell'Iran. Solo poche ore prima, un missile balistico lanciato dallo Yemen verso il centro di Israele era stato intercettato dal sistema di difesa Arrow, ma i detriti derivanti dall'intercettazione avevano causato il crollo di una scuola a Ramat Gan.

L'Iran ha reagito con fermezza, definendo l'attacco israeliano una flagrante violazione dei principi e delle norme del diritto internazionale. Nel frattempo, proseguono le trattative per il cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi, in un contesto regionale sempre più teso e complesso.

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