Attacco israeliano in Yemen, colpiti obiettivi strategici
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Redazione Esteri
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Nelle prime ore del 19 dicembre 2024, l'aviazione israeliana ha condotto un massiccio attacco aereo contro obiettivi strategici nello Yemen, colpendo infrastrutture militari e petrolifere dei ribelli sciiti Houthi. L'operazione, che ha coinvolto quattordici aerei da combattimento e altri velivoli di supporto, si è svolta in due ondate successive. La prima serie di attacchi ha preso di mira i porti di Salif e Ras Issa, mentre la seconda ha colpito la capitale Sanaa.
Secondo quanto riportato dall'esercito israeliano, gli obiettivi colpiti erano utilizzati dai ribelli Houthi per le loro attività militari, compresi serbatoi di carburante, centrali elettriche e rimorchiatori. Le immagini diffuse dall'Idf mostrano chiaramente l'entità dei danni inflitti alle infrastrutture yemenite. Il direttore della General Electricity Corporation, Meshaal al-Rifi, ha dichiarato che la fornitura elettrica locale è stata gravemente compromessa a causa dei danni alle stazioni di distribuzione e ai serbatoi di carburante.
L'attacco israeliano è stato una risposta a un missile lanciato dai ribelli Houthi, che giovedì scorso ha colpito un edificio a Tel Aviv, causando danni significativi. Le autorità del gruppo filo-iraniano hanno riferito che l'attacco israeliano ha provocato la morte di nove persone nei porti di Salif e nel terminal petrolifero di Ras Issa, situato nella provincia di Hodeida.
Il generale di brigata in pensione dell'Idf, Effi Eitam, ha commentato l'operazione, definendola la più massiccia condotta finora dall'esercito israeliano nello Yemen.




