Il terremoto Ternana: Rizzo caccia Ferrero e Mammarella, torna Foresti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un siluro inatteso, scagliato durante quella che doveva essere una semplice presentazione, ha scosso le fondamenta della Ternana Calcio. La conferenza stampa indetta per il reintegro di Diego Foresti, nominato direttore dell’area tecnica, si è trasformata infatti in un’improvvisa e plateale resa dei conti da parte della proprietà. La sala stampa del ‘Liberati’, teatro dell’evento, ha visto per la prima volta seduti al tavolo dei relatori, accanto a Foresti, il patron Gian Luigi Rizzo, il neo amministratore unico Fabio Forti e il legale del club Manlio Morcella. Una presenza inedita, quella del titolare, che preludeva a dichiarazioni dirompenti, le quali hanno tracciato senza mezzi termini i confini di una nuova era per la società rossoverde.

Le parole senza veli del proprietario

Gian Luigi Rizzo, prendendo la parola, ha dipinto un quadro interno tutt’altro che sereno, parlando esplicitamente di aver trovato “nemici in casa”, una frase che racchiude, senza necessità di ulteriori approfondimenti, il clima di conflitto che avrebbe caratterizzato i mesi precedenti. L’obiettivo dichiarato, come ha sottolineato il proprietario, è quello di circondarsi di “persone libere da interferenze e condizionamenti”, motivi che – al di là delle mere considerazioni economiche – hanno spinto a richiamare Foresti, già tecnicamente in organico e quindi a costo zero per le casse societarie. Una mossa presentata come necessaria per riportare l’interesse del club al centro di ogni scelta.

La pulizia societaria annunciata da Forti

A tradurre in atti concreti le intenzioni espresse da Rizzo è stato poi l’amministratore unico Fabio Forti, il quale ha annunciato con decisione l’avvio delle procedure per la “risoluzione dei contratti” di Massimo Ferrero e del direttore sportivo Carlo Mammarella, da concludersi “nell’immediatezza”. Una cesura netta con il recente passato, che la proprietà ha voluto comunicare pubblicamente e senza giri di parole, indicando in quelle due figure un ostacolo al nuovo corso. Forti ha inoltre accennato a una più ampia “revisione dei costi”, menzionando, tra gli altri, il caso del calciatore Mangiarano, il cui contratto è stato definito “da serie A”, in un chiaro riferimento a situazioni da normalizzare.

I riflessi sul mercato e il caso Rog

Le onde d’urto di tali sommovimenti interni si propagano inevitabilmente anche sul piano del calciomercato, influenzando i destini dei giocatori. Un caso parallelo, seppur riguardante un altro club, è quello che coinvolge Marko Rog, il cui futuro nel Cagliari appare ormai segnato. Secondo quanto riportato, il centrocampista croato sarebbe prossimo a una risoluzione consensuale del suo rapporto con la società sarda, una separazione che sembra essere l’epilogo di un percorso ormai concluso. La prospettiva, per lui, è quella di un approdo lontano dall’Italia, con un trasferimento che potrebbe condurlo verso una meta esotica, chiudendo così il capitolo della sua esperienza in rossoblù.

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