NASpI, requisiti più stringenti per il 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dal 1° marzo 2025, l'INPS ha introdotto nuove disposizioni riguardanti la NASpI, l'indennità di disoccupazione, in caso di malattia o infortunio. Secondo l'articolo 6, comma 1, del D.Lgs. 22/2015, per accedere alla NASpI, la domanda deve essere presentata all'INPS in via telematica entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità spetta a partire dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, se la domanda è presentata successivamente, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Nel 2025, i requisiti per ottenere la NASpI sono diventati più stringenti. La legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024) prevede che, per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio, possano accedere alla NASpI solo quei lavoratori che, nei 12 mesi precedenti l'evento di cessazione involontaria, abbiano maturato almeno 13 settimane di contribuzione utile nel corso del rapporto di lavoro che ha comportato il licenziamento. Questo vale anche per coloro che hanno cessato un precedente rapporto di lavoro per dimissioni volontarie o risoluzione consensuale.

La NASpI, come riportato dal Corriere della Sera, è un'indennità di disoccupazione il cui valore dipende dal reddito percepito negli ultimi quattro anni. Possono ottenerla tutti coloro che perdono il lavoro involontariamente e ne fanno richiesta all'INPS, dichiarandosi disponibili a lavorare e a essere inseriti nei centri per l'impiego.

Per quanto riguarda i pagamenti della NASpI nel gennaio 2025, l'inizio dell'anno porta con sé i consueti pagamenti dell'indennità di disoccupazione destinata a chi ha perso involontariamente il lavoro e ha almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti. Tuttavia, questo gennaio potrebbe portare qualche sorpresa, con possibili ritardi a causa delle festività.

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