Malagò commissario della Figc, la Serie A approva e il Coni chiude la querelle sul tesseramento
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Redazione Sport
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La Giunta esecutiva del Coni ha votato all’unanimità il commissariamento della Federcalcio, affidando l’incarico a Giovanni Malagò, già presidente della Figc. Il provvedimento è passato alla ratifica del Consiglio nazionale, convocato nel primo pomeriggio, dove ha ottenuto il via libera definitivo. La decisione chiude una querelle nata dall’elezione del 22 giugno, quando Malagò aveva ottenuto il 68,58% dei voti, salvo poi essere dichiarato decaduto per il mancato tesseramento al momento della candidatura.
L’intesa raggiunta prima del voto
La scelta del commissariamento è frutto di un’intesa di mediazione raggiunta nell’incontro che ha preceduto la riunione dell’Esecutivo, tra il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e lo stesso Malagò. Garante dell’accordo è stato indicato il presidente del Cip, Giunio De Sanctis. La proposta è stata approvata con quindici voti su quindici, segnando una posizione compatta degli organi sportivi.
Il nodo della vicenda riguarda l’articolo 29 dello statuto federale, che impone ai candidati alle cariche federali di essere in regola con il tesseramento alla data della candidatura: la Figc sosteneva che la norma non richiedesse un tesseramento già perfezionato, mentre la Procura generale dello Sport ha considerato il requisito indispensabile e preventivo.
La posizione di Abodi e il nuovo calendario elettorale
Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto sulla vicenda con una nota in cui ha ribadito i principi di rispetto delle regole e autonomia dello sport. «C’è una regola che non è stata rispettata e una soluzione che è stata individuata dalle istituzioni sportive, riaffermandone l’efficacia», ha dichiarato Abodi, sottolineando che le decisioni del Coni appartengono integralmente all’autonomia dell’ordinamento sportivo. Il commissariamento avrà una durata finalizzata a celebrare nuove elezioni entro e non oltre il 31 gennaio 2027, come indicato nel provvedimento approvato.
Il commento della Lega Serie A
La Lega Calcio Serie A ha preso atto con favore della decisione, ricordando che Malagò era già stato scelto come candidato alla presidenza federale. «Senza entrare nel merito di una vicenda della quale si continua a non comprendere le reali ragioni, la Lega condivide pertanto la soluzione individuata, ritenendola opportuna in una fase durante la quale resta prioritario proseguire i lavori su dossier di particolare rilevanza quali la riforma legislativa all’esame del Senato, l’organizzazione di Euro 2032, il calendario e i rapporti internazionali», si legge nella nota diffusa dalla Lega.
Il quadro internazionale e il nodo del mandato
La vicenda si intreccia con il fronte internazionale, in particolare con la posizione dell’Uefa sul commissariamento della Federcalcio. Secondo quanto emerso nelle ore precedenti alla decisione, un commissariamento con mandato limitato e finalizzato esclusivamente ad accompagnare la Figc verso nuove elezioni non avrebbe messo a rischio l’organizzazione di Euro 2032, assegnata a Italia e Turchia.
Diverso sarebbe stato il caso di una gestione prolungata chiamata ad assumere stabilmente le funzioni del presidente federale, ipotesi che avrebbe potuto essere letta come un’ingerenza esterna nell’autonomia del calcio italiano.
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