Esprinet smentisce coinvolgimento in indagini UE su frodi IVA

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Esprinet, gruppo quotato su Euronext STAR Milan e attivo nella distribuzione di IT, Consumer Electronics e Advanced Solutions, ha categoricamente smentito il proprio coinvolgimento nelle indagini condotte dalla procura europea su frodi IVA e false fatturazioni. La dichiarazione è stata rilasciata su richiesta di CONSOB, in risposta a quanto pubblicato da alcune testate giornalistiche, le quali avevano riportato che Esprinet fosse stata inserita nella pianificazione di illecite transazioni in frode IVA.

L'inchiesta, denominata "Moby Dick", ha portato alla luce una vasta rete di frode fiscale e riciclaggio, aggravata dal metodo mafioso, coinvolgendo circa 200 indagati e portando a sequestri per un valore totale di 520 milioni di euro. Le operazioni, condotte dagli uffici di Milano e Palermo della Procura europea (Eppo), hanno portato all'arresto di 47 persone tra Italia ed estero, con 34 misure di custodia cautelare in carcere, nove arresti domiciliari e quattro interdittive dall'attività d'impresa.

Tra le imprese coinvolte nell'operazione "Moby Dick" figurano circa 400 aziende, tra cui la Webbin di Manfredonia, nota anche per le sponsorizzazioni nel mondo dello sport locale. Pasquale Rinaldi, socio al 10% e dipendente della Webbin srl, è stato arrestato e si trova attualmente in carcere. L'ordinanza cautelare, composta da oltre mille pagine, descrive dettagliatamente l'associazione per delinquere finalizzata alle frodi fiscali e al riciclaggio.

La maxi frode, scoperta grazie all'operato congiunto delle procure di Milano e Palermo, ha rivelato un sistema complesso e ramificato di evasione fiscale, con i guadagni illeciti utilizzati per finanziare attività mafiose.

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