Frodi al Rdc e Superbonus, 16 miliardi sottratti allo Stato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le recenti indagini della Guardia di Finanza hanno portato alla luce un quadro allarmante di frodi ai danni dello Stato italiano, con particolare riferimento al Reddito di cittadinanza (Rdc) e al Superbonus. Secondo i dati ufficiali, le truffe legate a questi due provvedimenti, introdotti dal Movimento 5 Stelle (M5S), ammontano a quasi 16 miliardi di euro.

Il Reddito di cittadinanza, abolito da oltre un anno, ha visto oltre 62 mila persone indagate per aver percepito il sussidio senza averne diritto, per un totale di 665 milioni di euro. Questo dato, monitorato dalla Guardia di Finanza su tutto il territorio nazionale, evidenzia come, dal 2019, anno dell'introduzione della misura, le truffe siano state diffuse e sistematiche. In alcuni casi, sarebbero state coinvolte anche organizzazioni criminali, rendendo il fenomeno ancora più complesso e difficile da debellare.

Il Superbonus, invece, ha registrato frodi per un totale di 15 miliardi di euro. Questo provvedimento, volto a incentivare la riqualificazione energetica degli edifici, è stato sfruttato in modo illecito da numerosi soggetti, che hanno presentato documentazioni false per ottenere i benefici previsti. Le indagini hanno rivelato un sistema di frodi ben organizzato, che ha sottratto ingenti risorse allo Stato, compromettendo l'efficacia della misura stessa.

Nel complesso, lo Stato ha erogato più di 34,5 miliardi di euro attraverso il Reddito di cittadinanza, aiutando 1,1 milioni di famiglie. Tuttavia, le criticità emerse nella gestione e nei controlli hanno sollevato numerose polemiche e messo in discussione l'efficacia del provvedimento.

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