Assalto al portavalori sulla statale 96, bombe, fiamme e kalashnikov
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Redazione Interno
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Questa mattina, sulla strada statale 96 tra Bari e Altamura, un commando armato ha assaltato un furgone portavalori, utilizzando tecniche paramilitari e armi da guerra. L'azione, rapida e violenta, ha visto l'impiego di kalashnikov e l'esplosione di due cariche esplosive, mentre il blindato era ancora in movimento. I banditi, una decina di persone, hanno bloccato la strada con quattro veicoli, incendiandoli per creare un diversivo e ostacolare l'intervento delle forze dell'ordine.
Sul luogo dell'assalto, i carabinieri hanno trovato cinquanta bossoli, segno della violenza dell'attacco. Nonostante la presenza di un sistema di protezione chiamato "spumablock", che solidifica i contanti in caso di tentativo di furto, i rapinatori sono riusciti a fuggire con un bottino di quasi un milione di euro. Le guardie giurate, prese di mira dai proiettili, sono rimaste illese, ma l'episodio ha causato il blocco del traffico e il panico tra gli automobilisti.
La Puglia, negli ultimi anni, è diventata teatro di numerosi assalti a portavalori, con tecniche sempre più sofisticate e violente. L'ASSIV, l'associazione delle imprese di vigilanza, ha condannato l'attacco, sottolineando la crescente minaccia per la sicurezza dei professionisti del settore e per la popolazione. La presidente Maria Cristina Urbano ha lanciato un appello per un maggiore impegno nella protezione dei trasporti di valori e nella prevenzione di questi crimini.
Le indagini sono in corso per identificare i responsabili e comprendere le dinamiche dell'assalto.




