Ambulanza travolta sull'A1, inchiesta sul tir: sotto esame cellulare e tachigrafo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tragedia che lunedì mattina ha spezzato tre vite sull’autostrada A1, nei pressi di Terranuova Bracciolini, continua a scuotere l’opinione pubblica e a sollevare interrogativi sulle dinamiche dell’incidente. Un tir carico di ghiaia, guidato da un 57enne residente al Nord, avrebbe tamponato violentemente un’ambulanza della Misericordia, schiacciandola contro un altro mezzo pesante. A bordo del veicolo soccorso, oltre al paziente trasportato, Franco Lovari, c’erano Giulia Santoni, 22 anni, impegnata nel servizio civile, e Gianni Trappolini, entrambi morti sul colpo.

La procura di Arezzo, guidata da Gianfederica Dito con la sostituta Francesca Eva, ha avviato accertamenti per verificare se l’autista del camion stesse utilizzando il cellulare al momento dell’impatto. Oltre all’analisi del telefonino, sarà esaminato il tachigrafo per ricostruire velocità e tempi di frenata. L’uomo, già iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale plurimo e lesioni colpose, potrebbe aver distolto l’attenzione dalla guida, anche se le indagini dovranno confermarlo.

Intanto, a Terranuova Bracciolini, i cittadini si sono riuniti in una veglia per ricordare i due soccorritori, descritti da chi li conosceva come persone dedite agli altri. «Stava facendo quello che amava», ha detto Daniele Santoni, padre di Giulia, in un commosso ricordo della figlia. Pur nel dolore, ha aggiunto di non nutrire rancore verso l’autista del tir, lasciando spazio a un silenzio che parla più di qualsiasi accusa.

Il Movimento 5 Stelle, attraverso la portavoce Maria Cristina Castellone, ha definito l’accaduto una «terribile tragedia», sottolineando la necessità di maggiori tutele per gli operatori del 118. Un appello che riporta l’attenzione sui rischi corsi quotidianamente da chi lavora nelle emergenze, spesso in condizioni di pericolo senza adeguate garanzie.

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