Milano, la pioggia non ferma la protesta per Gaza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nonostante il cielo grigio e una pioggia insistente che ha accompagnato tutta la mattinata, migliaia di persone hanno affollato oggi, 22 settembre, le strade di Milano rispondendo alla chiamata dello sciopero generale nazionale di solidarietà per la popolazione della Striscia di Gaza. Un corteo che, partendo da piazzale Cadorna per concludersi davanti alla stazione Centrale, ha portato in dote diecimila presenze secondo le stime degli organizzatori, un fiume di bandiere e striscioni che hanno trasformato il maltempo in un potente simbolo di determinazione.

L’iniziativa, promossa dalle sigle sindacali di base, si inserisce in un più ampio quadro di mobilitazione che ha coinvolto tutta la penisola, da nord a sud, con cortei e presidi caratterizzati da slogan come "Palestina libera" e "Fermiamo il massacro a Gaza". L’obiettivo dichiarato della giornata era duplice: esprimere solidarietà alla popolazione palestinese e sostenere simbolicamente la "Global Sumud Flotilla", un’iniziativa internazionale di protesta marina. I cartelli, alcuni dei quali riportavano scritte come "Fate silenzio quando i bambini dormono, non quando vengono uccisi", hanno sottolineato la forte componente umanitaria della protesta.

La partecipazione non si è limitata alle sole piazze, coinvolgendo anche il mondo della scuola attraverso lo sciopero di docenti e personale Ata. Proprio in alcune zone, come nel maceratese, la mobilitazione ha creato disagi organizzativi, come nel caso riportato da un genitore di Montecosaro il cui figlio è stato, a suo dire, rimandato a casa mentre sono stati fatti entrare i bambini arrivati con lo scuolabus, evidenziando le discrepanze nell’applicazione dell’astensione dal lavoro.

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