Tuffi, Europei 2026: Simone Conte e Romano Wang in finale dalla piattaforma 10 metri
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Redazione Sport
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L’Olympic Aquatics Centre di Parigi è il teatro, in questa calda giornata di giovedì 6 agosto, dell’ultima sessione di gare dei Campionati Europei di tuffi 2026, e il nome dell’Italia continua a echeggiare tra le tribune e il rimbombo dell’acqua. Dopo una settimana dominata dalle prestazioni di altissimo livello, l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori si concentra sulla piattaforma 10 metri maschile, dove due atleti azzurri, Simone Conte e il giovanissimo Romano Rao Jung Wang, sono riusciti a strappare il pass per l’atto conclusivo della competizione.
Una batteria di alto profilo e il dominio tedesco
Il turno eliminatorio, disputato nella mattinata di oggi, ha offerto un quadro competitivo di notevole spessore, con i tuffatori chiamati a esprimersi su rotazioni tecnicamente complesse per conquistare un posto tra i migliori dodici. A dettare il ritmo e a issarsi in cima alla graduatoria provvisoria sono stati i rappresentanti della Germania, che hanno letteralmente dominato la scena: Jaden Eikermann, con il suo repertorio di esercizi ad alto coefficiente di difficoltà, ha chiuso al primo posto con un punteggio complessivo di 486.50 punti, mentre il connazionale Ole Johannes Rosler lo ha seguito a ruota fermandosi a 477.45 punti, dimostrando la solidità del movimento tedesco in questa specialità.
Conte e Wang, due storie azzurre a confronto
Per l’Italia, la notizia più confortante arriva dalla doppia qualificazione che porta le firme di Simone Conte e Romano Wang. Conte, che già sulla carta era indicato come una delle carte migliori del lotto azzurro in questa gara, ha confermato le attese con una serie di tuffi puliti e ben eseguiti, mantenendosi costantemente nelle posizioni di vertice della classifica e dimostrando quella maturità agonistica che lo rende un serio candidato al podio.
Ancora più sorprendente, se così si può definire, è stata la prestazione di Romano Wang, alla sua prima esperienza assoluta in una rassegna continentale: il giovane atleta, con una freddezza che non tradisce la sua età e la sua poca esperienza internazionale, ha saputo gestire la pressione dell’esordio europeo, centrando l’accesso alla finale e regalando all’Italia una seconda freccia per la volata decisiva di questa sera.
Il punteggio finale di Wang e la sua posizione esatta, al netto della leadership tedesca, lo pongono comunque in una posizione di rincalzo, ma l’importanza del traguardo raggiunto rappresenta già un piccolo capolavoro per il movimento giovanile italiano.
L’ucraino Sereda e il britannico Williams nella mischia
Alle spalle dei due teutonici, la lotta per le restanti posizioni di rincalzo è stata serrata e ha visto alternarsi diversi protagonisti, con i distacchi che sono rimasti piuttosto contenuti fino all’ultima tornata di tuffi. Tra i pretendenti più accreditati a un posto nella finalissima spicca il nome dell’ucraino Sereda che, nonostante un triplo e mezzo indietro non eseguito in maniera perfettamente pulita, è riuscito a rimanere aggrappato alla zona alta della classifica: il suo quarto tuffo, valutato 75.60, lo ha portato a un parziale di 292.95 punti, segno che le quotazioni del giovane atleta ucraino restano comunque elevate in vista della finale. Anche il britannico Williams, dal canto suo, ha messo in mostra un triplo e mezzo rovesciato raggruppato di buona fattura, concludendo la terza rotazione al quinto posto provvisorio con 220.10 punti, posizionandosi immediatamente alle spalle di Conte e alimentando l’idea di una finale dai mille risvolti tattici.
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