Polemica tra Napoli e Bari: De Laurentiis scatena l'ira dei tifosi
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Redazione Sport
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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha recentemente scatenato un putiferio con le sue dichiarazioni in una conferenza stampa. Ha definito Bari, una squadra di cui detiene le quote di maggioranza, come la "seconda squadra" del Napoli. Queste parole hanno suscitato l'ira dei tifosi del Bari.
La reazione del sindaco di Bari
Le dichiarazioni di De Laurentiis non sono passate inosservate. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha chiesto all'imprenditore di fare marcia indietro. "Abbiamo una storia e una dignità che non possono essere vilipese in questo modo", ha dichiarato Decaro, sottolineando il rispetto che merita la tifoseria barese.
L'intervento dell'assessore allo sport
Anche l'assessore allo sport del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, è intervenuto nella polemica. Ha definito le dichiarazioni di De Laurentiis come "inopportune, di cattivo gusto e mancano di rispetto all'intera tifoseria barese".
La difesa di Luigi De Laurentiis
In risposta alle polemiche, Luigi De Laurentiis, figlio di Aurelio e presidente del Bari, ha preso le distanze dalle parole del padre. Ha difeso la propria squadra, sottolineando che Bari non è una "seconda squadra". Ha poi pubblicato un post sui social in cui si dissocia dalle dichiarazioni del padre.
In conclusione, le parole di De Laurentiis hanno scatenato un vero e proprio putiferio tra i tifosi del Bari e le autorità locali. La questione ha sollevato importanti questioni sul rispetto e la dignità delle squadre di calcio e dei loro tifosi.




