Oltre 100 università americane accusano Trump di "ingerenza politica" nel sistema educativo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Più di cento atenei statunitensi, tra cui alcuni tra i più prestigiosi come Princeton e Brown, hanno sottoscritto una lettera congiunta in cui denunciano le pressioni del governo Trump sull’autonomia accademica. "Parliamo con una sola voce contro l’intervento senza precedenti del governo e l’ingerenza politica che stanno mettendo in pericolo l’istruzione superiore americana", si legge nel documento, promosso dall’American Association of Colleges and Universities e dalla American Academy of Arts and Sciences.

La mossa arriva a poche ore dalla decisione di Harvard di ricorrere alle vie legali contro la Casa Bianca, dopo le minacce di tagli ai finanziamenti e l’imposizione di un controllo esterno. Lo scontro, che vede da una parte l’amministrazione Trump e dall’altra le istituzioni universitarie, ha raggiunto un punto di non ritorno, complicando ulteriormente i rapporti tra il mondo accademico e il potere politico.

Intanto, a Harvard, un altro caso rischia di avere ripercussioni sulla ricerca scientifica. Kseniia Pertova, ricercatrice russa di 30 anni impiegata presso il Kirschner Lab, è detenuta in un centro per immigrati dal suo arresto all’aeroporto di Boston due mesi fa. Il suo lavoro, legato allo sviluppo di algoritmi per la diagnosi precoce dei tumori, è ora bloccato, con possibili conseguenze negative per progetti che potrebbero rivoluzionare la medicina. Senza di lei, il team fatica a portare avanti gli studi su un microscopio innovativo che potrebbe aprire nuove frontiere nella lotta al cancro e nella ricerca sulla longevità.

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