Netanyahu licenzia Gallant e nomina Katz nuovo ministro della Difesa
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Redazione Esteri
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In un clima di crescente tensione, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha deciso di rimuovere Yoav Gallant dal ruolo di ministro della Difesa, sostituendolo con Israel Katz. La decisione, che ha scatenato proteste di massa a Tel Aviv, è stata presa dopo settimane di speculazioni e pressioni interne al governo. Gallant, figura controversa e spesso in disaccordo con le posizioni della destra radicale, aveva già espresso dubbi sulle riforme giudiziarie proposte da Netanyahu, portando a una frattura insanabile all'interno dell'esecutivo.
Le manifestazioni, che hanno visto migliaia di israeliani scendere in piazza, sono state caratterizzate da scontri con la polizia e blocchi stradali sull'autostrada Ayalon. I dimostranti, sventolando bandiere israeliane e scandendo slogan contro il governo, hanno chiesto al nuovo ministro della Difesa di dare priorità alla liberazione degli ostaggi ancora detenuti a Gaza. La situazione, già tesa a causa del conflitto in corso con Hamas, è ulteriormente complicata dalla recente decisione dello Stato ebraico di mettere al bando l'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.
Nel frattempo, il New York Times ha riportato che un numero significativo di soldati nordcoreani è rimasto ucciso in combattimento in Ucraina, notizia confermata dall'agenzia giapponese Kyodo. Questo sviluppo aggiunge un ulteriore elemento di complessità al già intricato scenario geopolitico, con implicazioni potenzialmente rilevanti per le dinamiche internazionali.
La rimozione di Gallant, che era già stato temporaneamente sollevato dall'incarico in passato a causa delle sue critiche alle politiche di Netanyahu, rappresenta un punto di svolta significativo per il governo israeliano. La nomina di Katz, figura di spicco all'interno del Likud, è vista come un tentativo di rafforzare la coesione interna e di placare le tensioni crescenti.




