Olimpiadi di Milano Cortina, la giornata del 19 febbraio tra sprint di sci alpinismo, pattinaggio e i conti del curling

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il lungo incedere di questi Giochi olimpici cosiddetti diffusi, che hanno trasformato l’arco alpino in un palcoscenico a cielo aperto, propone per la tredicesima giornata un programma fitto di impegni per il contingente azzurro, chiamato a difendere quel secondo posto nel medagliere conquistato finora con ventisei metalli, di cui nove d’oro -5-10. L’attenzione, come spesso accade in queste fasi cruciali della manifestazione, si concentra su più fronti: dal ghiaccio del curling alla neve dello sci alpinismo, passando per il volteggiare elegante del pattinaggio di figura. L’Italia, dopo l’argento storico di Arianna Fontana nella staffetta dello short track che l’ha resa la olimpionica più decorata di sempre, superando il primato di Edoardo Mangiarotti che resisteva da sessantasei anni, cerca ora nuove soddisfazioni -4-8.

La mattinata, per la precisione a partire dalle 9.50, si apre con le batterie dello sprint femminile di sci alpinismo, disciplina che fa il suo esordio assoluto nel programma olimpico, e lo fa sul tracciato dello Stelvio -6-9. Gli occhi sono puntati su Giulia Murada, valtellinese doc, e su Alba De Silvestro, le due portacolori italiane impegnate in una gara che, per struttura e sforzo, rappresenta una delle novità più affascinanti di questi Giochi: una progressione rapida, esplosiva, che dalle batterie del mattino conduce, per chi riesce a superare i tagli, alle semifinali in tarda mattinata e alla finalissima del primo pomeriggio, intorno alle 13.55 -5-6. Parallelamente, in combinata nordica, Samuel Costa e Aaron Kostner si misurano nel team sprint, una prova che unisce il salto dal trampolino a una frazione di sci di fondo, con l’obiettivo dichiarato di centrare un piazzamento nelle prime otto posizioni, come riportano le cronache sportive della vigilia -6.

Sul fronte del pattinaggio di figura, l’attenzione si sposta in serata, alle 19.00, quando Lara Naki Gutmann calcherà il ghiaccio della Milano Ice Skating Arena per il suo programma libero -5-9. La pattinatrice, che martedì aveva concluso il programma corto, cerca in questa esibizione più lunga e complessa di riscattarsi e di stupire la giuria e il pubblico di casa, offrendo una prova che possa lasciare il segno al di là della classifica finale. È in questi momenti, quando la tensione si fa palpabile e ogni elemento tecnico deve essere perfettamente eseguito, che si vede la tempra di un’atleta -9.

Il capitolo più intricato, e forse matematicamente più avvincente, della giornata riguarda però il curling maschile. La squadra guidata da Joel Retornaz e Amos Mosaner, forte di un cammino che l’ha vista imporsi in partite chiave, si trova ad affrontare la Svizzera nell’ultimo incontro del girone di round robin, in programma alle 9.05 a Cortina -1-5. Gli elvetici, capolista imbattuti del raggruppamento, rappresentano un ostacolo di quelli che gli addetti ai lavori definiscono probanti, ma la qualificazione degli azzurri è appesa a un filo di scenari incrociati. Il quadro per l’Italia è relativamente semplice nella sua complessità: battendo la Svizzera, l’accesso in semifinale sarebbe matematico, indipendentemente da altri risultati -9. Se invece dovesse arrivare una sconfitta, si aprirebbe il vaso di Pandora dei verdetti incrociati. In caso di vittoria della Norvegia contro il Canada, si creerebbe un triplice arrivo a pari punti tra Norvegia, Italia e Gran Bretagna, e in quel caso la classifica avulsa premierebbe i norvegesi come terzi e l’Italia come quarta, con una semifinale ancora contro la temibile Svizzera -9.

L’imbattuta Svizzera e il percorso netto nel girone

La squadra elvetica, va detto, arriva a questo appuntamento forte di un ruolino di marcia impressionante, con nove vittorie su nove incontri disputati, un dato che ne fa la formazione nettamente più in forma del torneo maschile -2. Per gli azzurri, reduci da una prestazione altalenante ma convincente nei momenti cruciali, come dimostra il successo per 9 a 7 contro la Gran Bretagna nei giorni scorsi, serve un’impresa per scardinare le certezze degli avversari -1. La squadra, composta oltre che da Retornaz e Mosaner da Sebastiano Arman e Mattia Giovanella, con Alberto Pimpini a disposizione, dovrà cercare di imporre il proprio gioco fin dalle prime mani, evitando quegli errori che in una competizione di così alto livello possono rivelarsi fatali -2-7.

Sci alpinismo e la sfida tutta al femminile

Mentre il ghiaccio di Cortina vive la sua tensione fatta di strategie e spazzole, la neve dello Stelvio racconta un’altra storia, fatta di fatica e potenza. Giulia Murada, che nelle batterie di sci alpinismo cerca un posto tra le migliori, incarna le speranze di una disciplina giovane ma radicata nel territorio. Le sue avversarie, atlete abituate a coprire dislivelli importanti con gli sci ai piedi e la pelle di foca, si giocano in pochi minuti la possibilità di entrare nella storia come prime campionesse olimpiche di questa specialità. Per l’Italia, che in questa rassegna ha già assaporato la gioia del podio in diverse discipline, un piazzamento di prestigio di Murada o De Silvestro rappresenterebbe la ciliegina sulla torta di una spedizione già straordinaria.

Le altre gare e il programma della sera

Il pomeriggio propone altri spunti di interesse, con la finale dello sprint maschile di sci alpinismo che vedrà in lizza Michele Boscacci, dopo il turno di batterie delle 10.30 -5-6. Alle 16.30, spazio al pattinaggio di velocità con i 1500 metri maschili, che vedrà Daniele Di Stefano e Francesco Betti confrontarsi con i grandi specialisti della disciplina sul ghiaccio del Milano Ice Park -5-6. In serata, come detto, il clou con Lara Naki Gutmann e, alle 19.05, l’eventuale appuntamento con la semifinale di curling maschile, nel caso in cui i conti del mattino sorridano agli azzurri. Una giornata che si preannuncia lunga e densa, con gli atleti italiani chiamati a onorare fino all’ultimo metro e all’ultima stone il pubblico di casa.

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