Rivolta delle regioni contro il decreto sulle liste d'attesa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il decreto legge n.73 del 7 giugno 2024, noto come "decreto liste d'attesa", ha suscitato una forte opposizione da parte delle regioni italiane. Queste ultime, guidate sia da governatori di centrodestra che di centrosinistra, hanno espresso un giudizio negativo sul provvedimento, sostenendo che esso lede le loro competenze in materia di sanità.

Le critiche al decreto

Il decreto, promosso dal ministro della Salute Orazio Schillaci, è stato criticato per la sua apparente contrarietà all'autonomia differenziata, un principio recentemente approvato dal Parlamento. Tra i critici più vocali ci sono i presidenti di Regione leghisti Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana e Luca Zaia. Essi sostengono che il decreto "scavalca" le regioni, limitando la loro autonomia in un settore chiave come quello della sanità.

La posizione del Partito Democratico

Anche il Partito Democratico, attraverso le parole di Boccia, ha espresso preoccupazione per il decreto. Secondo Boccia, il governo dovrebbe ritirare il decreto sulle liste d'attesa, in quanto lede le competenze delle regioni in materia di sanità. Questa preoccupazione è alla base dell'emendamento proposto dal leghista Massimiliano Romeo, che chiede la soppressione dell'articolo 2 del provvedimento.

La reazione delle regioni

Le regioni, comprese quelle governate dal centrodestra, sembrano pronte a fare ricorso contro il decreto. Questa decisione è stata presa quasi all'unanimità durante la conferenza delle Regioni tenutasi l'11 luglio 2024. Solo la Regione Lazio ha difeso il decreto, mentre tutte le altre regioni hanno espresso un giudizio negativo.

Il decreto sulle liste d'attesa ha suscitato una forte opposizione da parte delle regioni italiane. Queste ultime, guidate sia da governatori di centrodestra che di centrosinistra, ritengono che il decreto lede le loro competenze in materia di sanità. La questione è ora al centro del dibattito politico e sarà interessante vedere come si svilupperà nei prossimi giorni.

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