Ciccone torna alla vittoria al Tour of the Alps e dedica il successo a Sinner: "Mi prendeva in giro perché ero l’unico senza trofei"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Dopo più di due anni di attesa, Giulio Ciccone ha interrotto il digiuno di successi imponendosi nella prima tappa del Tour of the Alps, corsa che segna l’avvicinamento al Giro d’Italia. Il ciclista della Lidl-Trek, protagonista di una fuga solitaria negli ultimi chilometri, ha superato Felix Gall e il giovane Paul Seixas, regalando una prestazione che non solo rilancia le sue ambizioni per la corsa rosa, ma gli permette anche di rispondere alle provocazioni amichevoli di Jannik Sinner. "Mi diceva che ero l’unico del nostro gruppo senza vittorie quest’anno", ha confessato Ciccone, riferendosi al tennista sudtirolese, con cui condivide un’amicizia stretta insieme all’ex pilota di Formula 1 Antonio Giovinazzi.
La gara, disputata nonostante la sospensione delle manifestazioni sportive decisa dopo la morte del Papa, ha visto i corridori affrontare 2.750 metri di dislivello tra Val di Non e Val di Sole, con arrivo a San Lorenzo Dorsino. Un percorso impegnativo, che Ciccone ha dominato con un attacco a nove chilometri dal traguardo, lasciando poco spazio alle rimonte. Al momento del traguardo, il gesto ormai abituale: il lancio degli occhiali verso il pubblico, una consuetudine che gli è valsa una multa e punti di penalizzazione per comportamento antisportivo, ma che è diventata un simbolo del suo carattere estroverso.




