Il Btp Valore torna a marzo con durata sei anni, cedole step-up e premio fedeltà allo 0,8 per cento

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il calendario del debito pubblico scandisce l’avvio della primavera finanziaria e, come da copione ormai consolidato a partire dal 2023, il Ministero dell’economia e delle finanze ha messo a segno l’annuncio del settimo collocamento riservato ai piccoli risparmiatori: il nuovo Btp Valore occuperà la scena da lunedì 2 a venerdì 6 marzo 2026, salvo la facoltà – esercitabile dall’ente emittente – di una chiusura anticipata dei battenti che, va ricordato, non potrà comunque verificarsi prima del terzo giorno di collocamento a tutela dell’afflusso degli ordini -1-2-9. Il Titolo, della durata di sei anni, ricalca l’impronta della famiglia lanciata meno di trentasei mesi or sono e ne ripropone l’architettura finanziaria: cedole nominali pagate con cadenza trimestrale e un meccanismo di crescita progressiva dei tassi, il cosiddetto step-up, articolato su tre blocchi biennali consecutivi -3-5-7.

La finestra di sottoscrizione e le condizioni di accesso per il pubblico retail

L’operazione si svolgerà interamente sulla piattaforma Mot di Borsa Italiana, gestita per conto del Tesoro da un sindacato di collocamento che vede quali banche dealer Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco Bpm, affiancate da Monte dei Paschi di Siena e Iccrea Banca nel ruolo di co-dealer -1-6-8. L’acquisto è riservato in via esclusiva alle persone fisiche e ai soggetti equiparati – il perimetro retail, dunque – i quali potranno operare attraverso i consueti canali: l’home banking ove abilitato alle funzioni di trading online, il contatto con il referente della propria banca oppure lo sportello postale, a patto di disporre di un conto deposito titoli attivo -2-5-9. Il taglio minimo resta fissato a mille euro, senza alcun tetto massimo alla quantità richiedibile, e l’emissione avviene alla pari – vale a dire al prezzo di cento – senza l’applicazione di commissioni di collocamento, ferme restando le eventuali spese di tenuta del conto titoli o del servizio di negoziazione online stabilite dal singolo intermediario -1-3-7.

La struttura cedolare, il meccanismo step-up e il rendimento aggiuntivo finale

Il profilo dei flussi periodici è stato concepito per assecondare una preferenza diffusa tra i sottoscrittori privati, quella cioè di una remunerazione che aumenti con l’approssimarsi della scadenza: il Btp Valore marzo 2026 riconoscerà cedole trimestrali i cui tassi annui minimi garantiti verranno ufficializzati venerdì 27 febbraio, quando il Tesoro diramerà anche il codice Isin del titolo -4-6-9. Una volta concluso il periodo di offerta, tali percentuali potranno subire unicamente ritocchi al rialzo, eventualità che si verificherebbe qualora le condizioni del mercato secondario rendessero opportuno un allineamento più competitivo dell’emissione. A completare l’impalcatura del prodotto interviene il premio fedeltà, un extra in conto capitale pari allo 0,8 per cento del valore nominale investito, riservato a coloro che perfezionano l’adesione nei giorni del collocamento iniziale e conservano il bond sino alla naturale estinzione dell’obbligazione, prevista tra sei anni esatti -1-5-8.

Il regime fiscale e i benefici accessori previsti per i titoli di Stato

L’ordinamento tributario italiano mantiene da tempo un trattamento di favore per i propri titoli pubblici e il nuovo Btp Valore non fa eccezione: tanto le cedole quanto il premio finale scontano l’aliquota agevolata del 12,5 per cento, sostitutiva dell’ordinaria imposta sui redditi di natura finanziaria; analoga esenzione, va aggiunto, opera in sede di successione ereditaria, escludendo il possesso del titolo dal computo dell’attivo ereditario ai fini dell’imposta relativa -2-6-9. Di rilievo, peraltro, la clausola che interessa la determinazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente: le persone fisiche che detengono Btp e altri titoli di Stato possono beneficiare dell’esclusione dal calcolo Isee fino al limite di cinquantamila euro di investimento, misura introdotta per incentivare l’allocazione del risparmio privato sul debito sovrano e reiterata anche per questa emissione -1-3-7.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.